Un neutrino da record catturato al largo di Portopalo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un evento straordinario, che potrebbe rivoluzionare la comprensione della fisica delle particelle, è stato registrato il 13 febbraio al largo di Portopalo di Capo Passero, in Sicilia. Un neutrino cosmico, con un’energia stimata di circa 220 PeV (220 milioni di miliardi di elettronvolt), è stato rilevato dal telescopio sottomarino KM3NeT, posizionato a 3450 metri di profondità. Si tratta del neutrino più energetico mai osservato, con un’intensità 20mila volte superiore a quella delle particelle accelerate al CERN di Ginevra. Questo risultato, frutto di decenni di ricerche e collaborazioni internazionali, rappresenta una pietra miliare per la scienza.

Il neutrino, battezzato Km3-230213A, ha innescato un fenomeno noto come “luce blu”, rilevato da uno dei due strumenti del Cubic Kilometre Neutrino Telescope (KM3NeT). Questo telescopio, progettato per catturare neutrini ad altissima energia, è stato realizzato grazie al contributo di ricercatori, ingegneri e scienziati provenienti da diverse parti del mondo, tra cui l’Italia. Tra i protagonisti di questa scoperta ci sono anche la lucchese Galli e Morelli, che hanno lavorato al rivelatore.

I neutrini, particelle subatomiche quasi prive di massa, sono tra gli elementi più sfuggenti dell’universo. Ogni secondo, il nostro corpo è attraversato da circa 400.000 miliardi di neutrini provenienti dal Sole, senza che ce ne accorgiamo. Persino noi stessi emettiamo milioni di neutrini al giorno a causa del potassio presente nel nostro organismo. Tuttavia, queste particelle raramente interagiscono con la materia, rendendo la loro rilevazione un’impresa complessa e affascinante.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.