Torino, madre strangola la figlia di 13 anni e si impicca: i corpi scoperti dalla sorella maggiore
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Redazione Interno
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Non c'è stato nulla da fare per i sanitari del 118, giunti sul posto dopo la drammatica scoperta. La figlia maggiore, diciannove anni, rientrando nell'appartamento di via Domodossola 66, nel quartiere Parella, si è trovata di fronte ai corpi esanimi della madre e della sorella minore. L'impatto con quella scena l'ha gettata in uno stato di shock tale da richiedere il ricovero all'ospedale Maria Vittoria.
La polizia, intervenuta con la Squadra mobile, ha avviato le indagini, e l'ipotesi al momento più accreditata è quella di un omicidio-suicidio: la donna, una quarantenne di origini rumene di nome Maria Mihaela Belecciu, avrebbe strangolato la figlia tredicenne, Isabella, per poi togliersi la vita impiccandosi con un laccio nella camera da letto.
La scoperta e i tentativi di soccorso
A fare la tragica scoperta, come detto, è stata l'altra figlia, una ragazza di 19 anni, che rientrando in casa ha trovato la madre e la sorella senza vita. Immediata la chiamata ai soccorsi, ma quando i sanitari sono arrivati, per la tredicenne non c'era già più nulla da fare nonostante i tentativi di rianimazione.
La scena che si è presentata agli occhi della giovane e dei primi soccorritori ha sconvolto il quartiere, un condominio di quattro piani dove la famiglia, composta da tre donne, viveva apparentemente in modo tranquillo. La ragazza, sotto choc, è stata affidata alle cure dei medici, mentre l'appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti del caso da parte della polizia scientifica e del medico legale.
Il contesto familiare e il possibile movente
La donna, che aveva 39 o 40 anni secondo le diverse ricostruzioni, si stava separando dal marito e viveva da sola con le due figlie. Proprio questo difficile momento personale, caratterizzato da una separazione che a quanto pare non riusciva ad accettare e da uno stato di profonda depressione, è al centro delle indagini per chiarire il movente del gesto.
Secondo le prime informazioni, la famiglia era seguita dai servizi sociali, e la sera precedente al ritrovamento ci sarebbe stato un litigio tra la madre e la figlia. I vicini di casa hanno descritto la quarantenne come una persona apparentemente tranquilla, anche se negli ultimi tempi sembrava più nervosa e depressa, forse bisognosa di aiuto, senza che nessuno potesse però immaginare un epilogo tanto tragico.
Le indagini della Squadra mobile
Gli investigatori della Squadra mobile di Torino stanno ora cercando di ricostruire con esattezza la dinamica e i tempi della tragedia, avvenuta tra sabato sera e domenica mattina. Gli accertamenti si concentrano sulla ricostruzione degli ultimi momenti di vita della donna e della figlia, e sulla verifica delle condizioni psicologiche della madre, la cui sofferenza per la separazione sarebbe stata l'innesco di un gesto estremo.
La Procura ha aperto un'inchiesta, e gli esami autoptici disposti sul corpo della tredicenne e della madre forniranno elementi fondamentali per chiarire ogni aspetto di una vicenda che ha sconvolto l'intero quartiere Parella.




