Dimissioni Graziamaria Starace: il Pd parla di gesto di responsabilità
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Redazione Interno
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Le dimissioni Graziamaria Starace da assessora regionale al Turismo della Puglia sono arrivate nella serata del 17 giugno, con la decisione di lasciare l’incarico pur restando consigliere regionale, dopo settimane di polemiche legate al suo ruolo e alla sua posizione giudiziaria. Il passo indietro si inserisce in un contesto politico già segnato da tensioni e prese di posizione contrapposte, mentre la vicenda continua a produrre reazioni nel dibattito istituzionale. La scelta di rimettere le deleghe al presidente della Regione Antonio Decaro viene letta all’interno di una fase delicata per l’amministrazione regionale. Sullo sfondo restano le contestazioni e le discussioni che hanno accompagnato il suo incarico negli ultimi anni.
Il sostegno del Partito Democratico e la linea sulla responsabilità istituzionale
Il Partito Democratico si è schierato a difesa di Graziamaria Starace attraverso una nota del gruppo consiliare regionale, nella quale vengono ribaditi fiducia nella magistratura e sostegno personale all’ex assessora. Nel testo viene espressa “vicinanza e solidarietà”, insieme all’auspicio di ritrovare serenità per affrontare la fase attuale, segnata da dimissioni che il partito definisce un gesto di responsabilità.
Nella ricostruzione dei consiglieri Pd, il passo indietro non sarebbe stato in alcun modo dovuto e viene descritto come una scelta non scontata, maturata con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento dell’azione amministrativa. La lettura politica proposta insiste quindi sulla dimensione istituzionale del gesto, separandolo dalle polemiche che hanno accompagnato la figura dell’ex assessora. Il messaggio si inserisce in una cornice di tutela del lavoro amministrativo regionale.
Le reazioni politiche e le polemiche sulla continuità amministrativa
Alle prese di posizione del Pd si contrappone la reazione di Fratelli d’Italia, che interviene criticando la vicenda e sollevando dubbi sulla reale discontinuità politica. La domanda “ma quale discontinuità?” sintetizza la posizione del partito di opposizione, che legge le dimissioni all’interno di un quadro più ampio di tensioni politiche e amministrative.
Il confronto tra maggioranza e opposizione si sviluppa attorno alla gestione del ruolo dell’ex assessora e alle conseguenze del suo passo indietro. Le dimissioni, pur mantenendo Starace in Consiglio regionale, aprono un fronte di discussione sulle scelte della giunta e sulla tenuta complessiva dell’assetto politico. Il tema della continuità amministrativa diventa così centrale nel dibattito, alimentando una contrapposizione che si riflette nelle dichiarazioni pubbliche dei gruppi consiliari.
L’attività sul Gargano e il contesto delle vicende giudiziarie
La figura di Graziamaria Starace è legata anche al territorio del Gargano, dove si sviluppa una storia familiare con investimenti nel settore turistico. Tra le strutture citate figura il Crovatico Club, situato sulla litoranea tra Vieste e Peschici, parte di un contesto più ampio di attività ricettive che coinvolgono diversi componenti della famiglia e una lunga tradizione imprenditoriale nel turismo locale.
Accanto a questo quadro emergono le vicende giudiziarie che hanno accompagnato la sua esperienza politica. L’ex assessora è infatti indicata come indagata per concussione ai danni dell’ex marito e imputata per abusi edilizi, con riferimento a opere non previste nei progetti approvati per una struttura turistica di sua proprietà a Vieste. Elementi che si intrecciano con la sua attività amministrativa e che hanno contribuito ad alimentare le polemiche culminate nelle dimissioni dall’incarico regionale.




