Puglia, dimissioni assessora turismo Starace dopo indagine e polemiche
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Redazione Interno
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Le dimissioni assessora turismo Puglia Starace segnano un nuovo passaggio politico nella giunta regionale guidata da, dopo la decisione comunicata nella tarda serata e resa pubblica nelle ore successive., assessora al Turismo della Regione nel cosiddetto “campo largo” del centrosinistra, ha lasciato l’incarico mantenendo però il ruolo di consigliera regionale. La scelta arriva in un contesto segnato da polemiche politiche e da un’inchiesta che ha attirato l’attenzione anche a livello locale, mentre la stessa ex assessora ha affidato ai social una dichiarazione in cui richiama la necessità di tutelare i propri figli e ribadisce fiducia nella magistratura.
Le dimissioni e le reazioni del quadro politico regionale
Nel momento in cui si è diffusa la notizia delle dimissioni, il dibattito politico si è immediatamente concentrato sulle motivazioni e sulle conseguenze per la giunta regionale. Secondo quanto riportato, il ha espresso sostegno e vicinanza alla ex assessora, sottolineando come il gesto rappresenti una scelta di responsabilità e non un atto dovuto. Nella lettura fornita dai consiglieri regionali del partito, la decisione viene inserita nel quadro del rispetto delle istituzioni e della necessità di garantire continuità amministrativa, con un messaggio di solidarietà personale rivolto alla stessa Starace.
Di segno opposto la reazione di, che ha attaccato la gestione politica della vicenda richiamando lo slogan “onestà, onestà” e mettendo in discussione la coerenza dell’impianto politico della maggioranza regionale. Il confronto si è rapidamente acceso anche sul piano nazionale, mentre il presidente della Regione ha formalizzato l’uscita dell’assessora dall’esecutivo. In questo contesto, la permanenza di Starace come consigliera regionale mantiene aperto il suo ruolo istituzionale, ma sposta l’attenzione sul futuro degli equilibri interni alla giunta pugliese.
Indagini, accuse e percorso politico tra Vieste e la Regione
Le dimissioni si inseriscono anche in un quadro giudiziario che riguarda la posizione della ex assessora. risulta infatti indagata per concussione nei confronti dell’ex marito e imputata per presunti abusi edilizi legati a opere realizzate in una struttura turistica di sua proprietà a. Le contestazioni riguardano interventi che, secondo l’impianto accusatorio riportato, non sarebbero stati previsti dai progetti autorizzati, elemento che ha contribuito a rendere la vicenda oggetto di forte attenzione mediatica e politica.
Il percorso pubblico della ex assessora affonda le radici proprio nel territorio del Gargano, dove aveva già ricoperto incarichi amministrativi prima dell’esperienza regionale. In particolare, la sua attività politica era iniziata all’interno delle giunte comunali guidate da a, costruendo nel tempo una presenza istituzionale che l’ha poi portata all’incarico regionale nel settore turistico. La combinazione tra attività politica locale e ruolo in giunta regionale ha contribuito a definire un profilo pubblico esposto, ora coinvolto in una fase di forte esposizione giudiziaria e mediatica.




