Skydance chiude l'acquisizione di Warner Bros. Discovery: HBO Max, Paramount e Discovery verso un'unica piattaforma
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery è stata completata. L'operazione, del valore di 111 miliardi di dollari, ha dato vita a un nuovo colosso dell'intrattenimento che porterà il nome di Skydance, sotto la guida dell'amministratore delegato David Ellison e del co-amministratore delegato Ynon Kreiz. L'annuncio è arrivato martedì 6 ottobre, segnando la conclusione di un lungo braccio di ferro iniziato oltre un anno fa e che aveva visto coinvolta anche Netflix in una battaglia a suon di rilanci per il controllo della società.
Un'unica piattaforma di streaming all'orizzonte
Il progetto più atteso riguarda il futuro delle piattaforme di streaming. Skydance ha confermato che HBO Max, Paramount+ e Discovery+ verranno progressivamente accorpate in un unico servizio. L'unificazione avverrà "nel tempo", lasciando aperta la possibilità di una fase di transizione piuttosto lunga. Al momento non sono stati resi noti né il nome che assumerà la nuova piattaforma né i prezzi che verranno applicati agli abbonati.
La questione del marchio è particolarmente delicata: HBO ha costruito negli anni un posizionamento distintivo, e la recente nomina di Casey Bloys a responsabile dei contenuti della divisione direct-to-consumer di Skydance suggerisce che il brand potrebbe conservare una propria riconoscibilità all'interno di un catalogo molto più ampio.
L'operazione ricorda per certi versi quanto era accaduto nel 2023 con il lancio di Max, quando il servizio aveva iniziato a integrare parte dei contenuti Discovery insieme alle produzioni WarnerMedia. Questa volta la scala è decisamente maggiore: al patrimonio di HBO e Warner Bros. si aggiungono infatti le produzioni e i contenuti di Paramount+ e Discovery+. In Italia i tre servizi sono attualmente disponibili a prezzi che vanno dai 2,89 euro mensili di Discovery+ ai 7,99 euro di Paramount+, passando per i 6,99 euro di HBO Max.
La riorganizzazione delle attività videoludiche
L'acquisizione porta con sé anche la prima importante riorganizzazione delle attività videoludiche delle due società. Warner Bros. Interactive verrà integrata con la neonata Paramount Games Studio, creando un'unica divisione che sarà gestita da Skydance. A guidarla sarà Tony Driscoll, presidente di Games and Experiences di Skydance.
La nuova struttura avrà accesso a un catalogo particolarmente ampio di proprietà intellettuali, che comprende marchi come Avatar: The Last Airbender, South Park, Mortal Kombat, Game of Thrones e Star Trek, oltre all'enorme patrimonio di personaggi e serie appartenenti a DC Comics. La divisione riunirà studi di primo piano già appartenenti a Warner Bros. Interactive, tra cui Avalanche Software, NetherRealm Studios, Rocksteady Studios e TT Games.
Il nuovo consiglio di amministrazione
A seguito dell'ufficializzazione dell'acquisizione, Skydance ha svelato la composizione del proprio consiglio di amministrazione. La nomina più significativa riguarda Bobby Kotick, fondatore ed ex amministratore delegato di Activision Blizzard, che entra nel board come amministratore indipendente. La sua uscita dalla società di videogiochi era avvenuta nel 2024, in seguito all'acquisizione da parte di Microsoft per 69 miliardi di dollari.
Nel consiglio entrerà anche Laurene Powell Jobs, fondatrice e presidente di Emerson Collective, mentre Tony Blair, ex primo ministro britannico, ricoprirà il ruolo di advisor. David Ellison ha commentato le nomine sottolineando l'esperienza di Kotick nella costruzione di franchise duraturi e nella connessione con i fan.
Gli impegni assunti e le preoccupazioni per l'occupazione
L'operazione aveva incontrato l'opposizione di dodici stati americani, guidati dalla California, che avevano avviato un'azione legale per bloccare la fusione temendo un impatto negativo sulla concorrenza e sui prezzi per i consumatori. Lo scorso settembre era stato raggiunto un accordo che prevede una serie di impegni da parte di Paramount. Tra questi, l'impegno a mantenere il servizio di streaming gratuito Pluto TV e a istituire un comitato per l'indipendenza editoriale delle testate CBS News e CNN.
Skydance ha inoltre annunciato l'intenzione di distribuire almeno trenta film all'anno nelle sale cinematografiche americane, con una finestra di esclusiva minima di 45 giorni. Nonostante le rassicurazioni, permangono le preoccupazioni per un possibile impatto occupazionale derivante dall'integrazione delle due società, che complessivamente contano migliaia di dipendenti in tutto il mondo.
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