Titoli di Stato stabili, i mercati aspettano la decisione della Fed sui tassi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona restano poco mossi mentre gli investitori attendono la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse. Il mercato obbligazionario europeo guarda alla riunione della banca centrale statunitense con il Bund decennale al 3,53% e il Btp decennale al 4,39%, in una fase caratterizzata da attenzione alle prossime indicazioni sulla politica monetaria. La scelta della Fed rappresenta un passaggio osservato dai mercati globali perché può influenzare le aspettative sui rendimenti e sul costo del denaro.

Rendimenti europei sotto osservazione dopo la fase di rialzo

La stabilità dei principali titoli governativi arriva dopo una settimana segnata da tensioni sul mercato obbligazionario internazionale. Il rendimento del Bund decennale aveva raggiunto livelli elevati, toccando il massimo dal 2009 prima di una successiva correzione legata anche alla riduzione dei prezzi del petrolio. Gli investitori hanno ridotto temporaneamente la pressione sulle obbligazioni dopo il calo delle aspettative su ulteriori aumenti dei tassi nell’area euro.

Le dinamiche dei titoli di Stato sono legate anche al confronto tra diverse aree economiche. Secondo Karin Kunrath, Chief investment officer di Raiffeisen Capital Management, alcune strategie di investimento stanno riducendo l’esposizione ai governativi, mantenendo invece posizioni sui titoli tedeschi e francesi. La scelta riguarda in particolare il ridimensionamento dei titoli di Stato statunitensi rispetto ad alcune alternative considerate dagli investitori internazionali.

La politica monetaria influenza anche la gestione della liquidità

Le decisioni delle banche centrali stanno modificando anche il mercato della liquidità detenuta dai risparmiatori. Trade Republic ha aumentato la remunerazione annua sulla liquidità non investita dal 2,25% al 2,50%, collegando la decisione al rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea il 10 settembre. La piattaforma applica condizioni differenti tra clienti già iscritti e nuovi utenti: questi ultimi possono ricevere il 3% lordo annuo sulla liquidità non investita entro un limite di 50mila euro.

La mossa della società fintech arriva dopo l’intervento della Bce sui tre tassi di riferimento, aumentati di 25 punti base in presenza di pressioni inflazionistiche legate anche alle tensioni geopolitiche. Trade Republic conta oltre un milione di clienti in Italia e offre strumenti di gestione della liquidità attraverso servizi digitali e prodotti finanziari collegati ai tassi di mercato.

Il divario tra conti tradizionali e strumenti remunerati

L’evoluzione dei tassi sta incidendo sul confronto tra strumenti finanziari diversi. In Italia il rendimento medio della liquidità lasciata sui conti correnti bancari tradizionali è indicato allo 0,08% lordo, mentre i costi di gestione possono superare 100 euro all’anno. Questo scenario spinge parte dei risparmiatori a valutare alternative che offrono una remunerazione collegata alle condizioni dei mercati monetari.

La riunione della Federal Reserve arriva in un contesto internazionale segnato da rendimenti obbligazionari elevati e da una forte attenzione alle prospettive dell’inflazione. Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury decennale ha superato il 5% nei giorni precedenti alla decisione della banca centrale, alimentando il dibattito sull’impatto dei costi di finanziamento sull’economia.

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