Sabotaggi nel Mar Baltico, danneggiati due cavi sottomarini
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Redazione Esteri
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Nel Mar Baltico, due cavi sottomarini per le telecomunicazioni sono stati danneggiati in circostanze sospette, sollevando timori di sabotaggio. Il primo cavo, il C-Lion1, che collega la Finlandia alla Germania, è stato tranciato lunedì 18 novembre, interrompendo le comunicazioni tra Helsinki e Rostock. Questo cavo, posato nel 2016 dalla società finlandese Cinia, rappresenta un'infrastruttura cruciale per le comunicazioni tra la Finlandia e l'Europa centrale. Il guasto si è verificato al largo dell'isola svedese di Öland, sollevando interrogativi sulle possibili cause, tra cui implicazioni geopolitiche.
Il secondo incidente ha coinvolto un cavo che collega la Svezia alla Lituania, danneggiato martedì 19 novembre intorno alle 11 italiane. La notizia è stata confermata da un portavoce di Telia Lithuania, la compagnia di telecomunicazioni coinvolta. Anche in questo caso, le cause del guasto rimangono ignote, ma il sospetto di sabotaggio è forte.
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato che "nessuno crede" che i due cavi siano stati tagliati accidentalmente. Pistorius ha sottolineato che, pur senza sapere esattamente chi sia stato, si tratta di un'azione ibrida e che si deve supporre, senza averne certezza, che si tratti di sabotaggio. Gli investigatori finlandesi hanno aperto un'indagine sulla rottura del cavo C-Lion1, considerata da Berlino un atto deliberato.
Questi eventi hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture sottomarine nel Mar Baltico, un'area già tesa per le implicazioni geopolitiche.




