Scudetto, Inter favorita ma i bookmaker sbagliano ancora i pronostici

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Inter favorita scudetto è il pronostico più diffuso alla vigilia della nuova stagione di Serie A, ma negli ultimi cinque anni le previsioni dei bookmaker non hanno sempre trovato conferma. Non si tratta di un errore dei bookmaker, perché il punto centrale resta la difficoltà di trasformare probabilità in certezze nel calcio. Ogni estate si prova a individuare in anticipo la squadra destinata a vincere il campionato, ma gli equilibri possono cambiare durante il percorso, prima ancora di rigori sbagliati, problemi con gli allenatori o risultati inattesi.

Ogni agosto torna la convinzione di sapere già chi conquisterà lo scudetto, anche quando il campionato deve ancora iniziare ufficialmente. Le valutazioni iniziali costruiscono gerarchie precise, ma il passato recente mostra che le quote non sono state sempre in grado di anticipare il risultato finale. Il Napoli di Spalletti, per esempio, era indicato a dieci, mentre quello di Conte era quotato a 7,50. Questi precedenti vengono citati come esempio della distanza possibile tra una previsione iniziale e ciò che poi accade sul campo.

L’Inter parte davanti con un modello costruito nel tempo

Alla vigilia dell’inizio della Serie A, Paolo Condò ha analizzato le squadre in corsa per il tricolore partendo dall’Inter, indicata come la formazione più forte e con un certo distacco. La squadra viene descritta come un instant team capace da anni di rigenerarsi attraverso il modello dei tre forni. Questo sistema comprende campioni stagionati ma liberi, buoni progetti a costo contenuto e ragazzi di qualità cresciuti in casa, elementi che secondo l’analisi permettono all’Inter di restare competitiva.

Nel modello citato per l’Inter vengono indicati diversi profili appartenenti alle tre categorie: tra i campioni stagionati ma liberi vengono riportati Akanji e Stones, mentre tra i progetti a costo contenuto vengono citati Bisseck e Spence. Per i giovani cresciuti in casa vengono invece indicati Esposito e, come possibile nome, Bovio. L’Inter viene quindi presentata come la squadra da battere, con l’attenzione rivolta anche alla necessità di non sottovalutare il percorso in Champions.

Le altre pretendenti e il ruolo delle nuove valutazioni

Accanto alla favorita principale emergono anche altre letture sul campionato che sta per iniziare. Nel confronto tra le squadre viene indicato il Napoli come principale alternativa, mentre Milan e Juventus vengono inserite tra le formazioni chiamate a misurarsi anche sul fronte europeo. Una valutazione realizzata con l’intelligenza artificiale indica inoltre l’Inter come favorita e il Milan come possibile sorpresa. Le previsioni restano comunque legate alle informazioni disponibili prima dell’inizio delle partite.

Il tema delle previsioni si intreccia anche con quello della composizione delle rose e del rapporto con i giocatori italiani. Dei 220 titolari della stagione precedente in Serie A, considerando gli undici giocatori per squadra con più minuti accumulati, 68 erano italiani. Il dato rappresentava qualcosa meno di un terzo dei titolari complessivi presi in esame, in un momento in cui il dibattito sulla necessità di italianizzare le squadre per rilanciare la Nazionale era diventato centrale.

Italiani titolari in calo alla ripartenza della Serie A

Dopo un’estate caratterizzata da rivoluzioni e restaurazioni, il numero degli italiani titolari secondo i campetti della Gazzetta, considerati un metodo empirico ma indicativo, è sceso nel campionato in partenza. Il dato passa da 68 a 60 giocatori italiani inseriti tra i titolari delle squadre di Serie A. La riduzione arriva proprio dopo una fase in cui il tema dell’italianizzazione delle rose era stato indicato come uno degli obiettivi principali.

La corsa allo scudetto si apre quindi con l’Inter al centro dei pronostici e con una serie di valutazioni costruite sulle forze delle squadre prima del via. Le quote dei bookmaker, le analisi degli esperti e le nuove letture basate sull’intelligenza artificiale provano a individuare gli equilibri del torneo, ma gli esempi degli ultimi anni mostrano quanto sia difficile anticipare il risultato di una stagione intera. Il campionato riparte con gerarchie già definite nelle previsioni, mentre il campo resta il luogo in cui queste indicazioni vengono messe alla prova.

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