Nasrallah ucciso in raid israeliano
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Redazione Esteri
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Hasan Nasrallah, leader di Hezbollah dal 1992, è stato ucciso in un raid israeliano sul quartier generale del movimento sciita a Beirut. La notizia, confermata da Hezbollah alle 13:30 ora locale, ha scosso il Libano e l'intero Medio Oriente. Nasrallah, che aveva assunto la leadership dopo l'assassinio del suo predecessore Abbas al Musawi, è caduto sotto il fuoco israeliano, seguendo un destino simile a quello del suo predecessore.
Israele, interpretando il ruolo del "cane pazzo" secondo il paradigma di Moshe Dayan, ha colpito duramente il cuore di Hezbollah, provocando una reazione immediata da parte dell'Iran. La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha affidato ai social media il suo messaggio di lutto, chiamando i musulmani a unirsi contro Israele e invocando la vittoria finale dell'Asse della Resistenza.
Il raid ha avuto luogo nei sobborghi sud di Beirut, dove il canale al-Manar, vicino al Partito di Dio, ha immediatamente sospeso le trasmissioni per trasmettere preghiere e dare la notizia tra le lacrime di un'annunciatrice. La morte di Nasrallah rappresenta un passaggio storico che mette il Libano e il Medio Oriente di fronte a un bivio, con l'Iran che ha già allertato le sue truppe, dichiarando che il sangue del "martire Sayyed Hassan Nasrallah" non sarà versato invano.
La conferma della morte di Nasrallah ha provocato un terremoto politico e militare nella regione, con colpi di Ak-47 esplosi in cielo a Dahieh per glorificare il martirio del leader di Hezbollah.




