Roma stanzia nuovi fondi per le università, il Friuli Venezia Giulia ottiene 215 milioni
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Redazione Interno
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Il Ministero dell'Università e della Ricerca, guidato da Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce il Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) per l’anno 2025, principale strumento di sostentamento per le spese di funzionamento e del personale degli atenei. Per le università del Friuli Venezia Giulia è previsto uno stanziamento complessivo di 215 milioni di euro, che segna un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente e addirittura un +22,1% se paragonato ai 176 milioni stanziati nel 2019, evidenziando un trend di crescita costante nel sostegno pubblico all’istruzione superiore.
Analogo incremento, seppur con numeri differenti, interessa le regioni del Mezzogiorno. La Puglia, infatti, vede accreditarsi sul proprio territorio ben 403.467.234 euro, con una crescita del 3,5% sul 2024 e di un significativo 23% in confronto ai 328 milioni del 2019. Ancora più consistente è il plafond destinato alla Sicilia, che supera abbondantemente il mezzo miliardo di euro – 556.711.389, per la precisione – sebbene il tasso d’incremento annuale sia leggermente più contenuto, attestandosi al 2,1 per cento.
In Emilia Romagna, intanto, gli atenei beneficeranno di uno stanziamento totale di 870 milioni di euro. L’Università di Parma, nello specifico, disporrà di 147 milioni, con un aumento del 2,3% che le consentirà di programmare le proprie attività con maggiore serenità. A margine di questi annunci finanziari, il sindaco Michele Guerra ha sottolineato l’importanza strategica dell’aeroporto di Parma, infrastruttura cruciale per il tessuto socio-economico di un territorio che, secondo i dati presentati dal Comune, nel 2024 ha registrato un +11% di nuove attività commerciali in città.




