Cirio vola al quarto posto, l'ipotesi Corgnati per la successione in Regione

Cirio vola al quarto posto, l'ipotesi Corgnati per la successione in Regione
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sale la febbre delle Politiche a Roma e, come spesso accade, lo sguardo dei big si posa sugli amministratori locali con i numeri migliori. La Governance Poll 2026, la fotografia scattata da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, non solo certifica lo stato di salute dei presidenti di Regione e dei sindaci dei capoluoghi, ma diventa anche un potente termometro per le ambizioni nazionali.

Nel mirino, in queste ore, finisce il Piemonte: se da un lato il governatore Alberto Cirio celebra il suo ingresso nella top four nazionale, dall'altro si rincorrono già i nomi per il dopo-Cirio, con una suggestione che parte dal mondo accademico e più precisamente dal rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati.

Cirio nella stanza dei bottoni, Lo Russo risale la corrente

Il Piemonte, secondo la rilevazione, può considerarsi un caso di scuola. Alberto Cirio non solo consolida la sua posizione, ma la migliora: il presidente della Regione vola al 60% di gradimento, piazzandosi in quarta posizione assoluta, appaiato al presidente della Calabria Roberto Occhiuto. Un risultato che vale doppio se si considera la crescita costante dell'ultimo anno e il distacco positivo di quasi quattro punti percentuali rispetto al risultato ottenuto alle urne nel 2024.

Un consenso che sale, insomma, mentre il nome del governatore comincia a circolare con insistenza tra le stanze romane, complice la voglia di volti nuovi e radicati sul territorio.

Anche il capoluogo, Torino, può tirare un sospiro di sollievo. Il sindaco Stefano Lo Russo, dopo un 2025 complicato, recupera terreno e mette a segno un +4,5% di gradimento rispetto all'anno precedente, attestandosi al 55%. Un dato che gli permette di scalare posizioni fino al 33esimo posto della classifica nazionale, dove trova inaspettatamente un'ex aequo con la neosindaca di Genova, Silvia Salis. La strada per riconquistare la fiducia dei torinesi è ancora lunga, se si guarda al 59,2% del ballottaggio del 2021, ma l'inversione di tendenza è oggettivamente evidente.

La suggestione Corgnati per la successione

Ma è proprio il buon momento di Cirio ad alimentare le voci su un suo possibile salto di categoria, magari in vista delle prossime elezioni politiche. In un contesto politico che cerca figure di peso e di profilo istituzionale, il nome del presidente piemontese rappresenta un asset prezioso. Ecco allora che, come spesso accade in questi casi, si comincia a guardare alla sua eventuale successione. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per guidare la Regione in un futuro non troppo lontano, spicca quello di Stefano Corgnati, attuale rettore del Politecnico di Torino.

L'ipotesi di un candidato espressione del mondo delle eccellenze accademiche e imprenditoriali non è nuova nella politica piemontese, e il nome di Corgnati, già in passato accostato a scenari istituzionali, torna a essere caldo. La sua figura, legata al mondo dell'innovazione e della ricerca, potrebbe rappresentare quella discontinuità morbida e programmatica che spesso si cerca nelle grandi manovre di successione.

Sullo sfondo, ovviamente, rimangono altri nomi, a cominciare dall'assessore uscente, ma la candidatura del rettore sembra al momento quella che alimenta maggiormente le discussioni tra gli addetti ai lavori.

I numeri degli altri: Biondi e Scaramellini in evidenza

Lo sguardo della Governance Poll abbraccia naturalmente tutto il Paese, regalando soddisfazioni anche ad altre realtà. In Abruzzo, il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi celebra un risultato che fa invidia a molti: sesto in Italia, ma soprattutto primo in Abruzzo, con un gradimento che cresce di 6,6 punti percentuali rispetto al giorno della sua elezione. Un consenso che si consolida nonostante gli anni di amministrazione e le sfide ancora aperte della ricostruzione. «È un risultato che appartiene all'intera squadra e agli aquilani», ha commentato il primo cittadino.

Anche in Lombardia si registrano performance interessanti. Se Beppe Sala si conferma nella top ten con il 59,5%, il dato che colpisce è la tenuta del sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, che con il 58% di gradimento si piazza al quindicesimo posto nella graduatoria generale e risulta essere il secondo in Lombardia dopo il sindaco di Milano. Un risultato che certifica la solidità del rapporto con i cittadini a metà del secondo mandato.

Più in difficoltà, invece, la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin, che pur restando seconda in Veneto, scende al 15esimo posto nazionale a causa di un leggero calo di consenso.

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