Malore per Banda a Napoli-Lecce, l’attaccante del Lecce portato al Cardarelli: ecco le condizioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’episodio, verificatosi allo stadio Maradona di Napoli, ha gelato i quasi cinquantamila spettatori presenti sugli spalti, e non solo loro. Mancava ormai pochissimo al novantesimo minuto di gioco, nell’incontro valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A, quando Lameck Banda, attaccante zambiano del Lecce, si è accasciato al suolo a palla lontana. Un crollo improvviso, avvenuto nei pressi della panchina del Napoli, che ha immediatamente fatto scattare la massima allerta. I calciatori in campo, gli arbitri e lo staff medico di entrambe le compagini si sono precipitati nel settore di gioco interessato, mentre lo stadio intero tratteneva il fiato, ammutolito di fronte a una scena che, in un attimo, ha riportato alla memoria altri momenti di paura vissuti sui campi da calcio negli ultimi tempi.
A innescare il malore, come hanno ricostruito i cronisti presenti e le prime informazioni raccolte a bordo campo, sarebbe stato un contrasto di gioco avvenuto circa quaranta secondi prima del crollo. Un colpo, probabilmente involontario, che ha impattato la parte destra del torace del giocatore. Un trauma che, seppur non apparsogli inizialmente grave, deve aver provocato un dolore tale, o forse una difficoltà respiratoria, da spaventare lo stesso Banda. Il calciatore, come riferito da fonti presenti nello stadio e riportato dagli inviati di DAZN, sarebbe rimasto cosciente per tutta la durata del soccorso, sebbene visibilmente scosso e in preda al panico per la sensazione provata.
L’intervento dei sanitari è stato tempestivo e, dopo le prime sommarie verifiche effettuate direttamente sul manto erboso, si è deciso per il trasporto immediato all’ospedale Cardarelli di Napoli. Una decisione presa in via precauzionale, come prassi in questi casi, per sottoporre l’atleta a tutti gli accertamenti clinici del caso e tenerlo sotto stretta osservazione. Il club salentino, tramite un comunicato ufficiale diramato a partita ancora in corso, ha confermato il trasferimento del giocatore e la sua permanenza nel nosocomio partenopeo per i necessari controlli, spiegando che l’abbandono del campo era stato causato proprio da quel contrasto di gioco.
Le prime rassicurazioni dai medici e le parole dell’allenatore
Nelle concitate fasi successive alla sostituzione, mentre il match riprendeva e si avviava verso la sua naturale conclusione, dall’ambiente ospedaliero e dagli stessi canali ufficiali del Lecce sono iniziate a filtrare notizie più confortanti. Sebbene tenuto in osservazione, Banda non avrebbe mai corso un pericolo concreto per la vita. L’elettrocardiogramma a cui è stato sottoposto all’arrivo in ospedale ha dato esito negativo, scongiurando le ipotesi più temute legate a problematiche cardiache. A preoccupare il diretto interessato, più di ogni altra cosa, sarebbe stato lo spavento per la botta ricevuta, amplificato forse anche da un momento emotivamente delicato della sua vita privata, che lo vede in procinto di diventare padre.
Eusebio Di Francesco, tecnico dei giallorossi, intervenuto in sala stampa al termine della partita persa per due a uno contro la squadra di Conte, ha speso le prime parole per tranquillizzare l’ambiente. Pur con la cautela del caso, vista la necessità di attendere il responso definitivo degli esami strumentali, Di Francesco ha parlato di un giocatore più traumatizzato che ferito. Ha sottolineato come il colpo abbia colpito la parte destra del torace, lontano dal cuore, e come la reazione del ragazzo, seppur impaurita, non facesse presagire conseguenze gravi. Il pensiero del tecnico e di tutta la squadra, ha detto, era e rimane per la salute del proprio calciatore, al di là del risultato del campo.
Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza in campo
L’episodio, sebbene risoltosi positivamente, ha inevitabilmente riportato l’attenzione sui protocolli di sicurezza e sulla prontezza dei soccorsi all’interno degli stadi. La rapidità con cui i medici di entrambe le squadre sono intervenuti, allertati anche dallo stesso Conte che aveva notato le difficoltà di Banda, ha dimostrato l’efficacia delle procedure, anche in momenti di massima tensione agonistica. Non è mancato chi, dagli spalti e dagli addetti ai lavori, ha ricordato altri episodi simili, alcuni dei quali con esiti meno fortunati, sottolineando l’importanza della prevenzione e della tempestività delle cure in situazioni di questo tipo.
Ora, per Banda e per il Lecce, l’attesa è tutta concentrata sugli sviluppi clinici. Il calciatore rimarrà in osservazione all’ospedale Cardarelli ancora per qualche ora, il tempo necessario per completare tutti gli accertamenti e avere un quadro clinico completo. Solo dopo si potranno valutare i tempi di recupero e il suo effettivo rientro in gruppo, in una fase cruciale della stagione per la corsa salvezza. La società, dal canto suo, continua a monitorare la situazione in costante contatto con lo staff medico e la struttura sanitaria, pronta a fornire ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.




