Condanna senza precedenti per il giornalista Evan Gershkovich in Russia
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Redazione Esteri
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Evan Gershkovich, corrispondente del Wall Street Journal, ha ricevuto una sentenza senza precedenti di 16 anni di carcere in Russia. Questa condanna è stata emessa dopo un processo a porte chiuse, senza prove e senza testimoni.
Il contesto storico
Nell'intera storia russa, non esistono precedenti di un giornalista straniero condannato per spionaggio. Questa sentenza è degna della censura dei tempi di Stalin. A Mosca, i giornalisti occidentali sono stati a lungo nel mirino, ma la condanna di Gershkovich segna un nuovo capitolo.
La condanna
Gershkovich è stato condannato a 16 anni di reclusione in una colonia penale a regime severo per spionaggio. Questa condanna è vista come il prezzo da mettere sulla targhetta di un prodotto in vendita. In un processo dove mai sono state esibite le prove dell'accusa, sempre ammesso che siano mai esistite, dove mai la versione dei fatti dell'imputato è stata presa in considerazione, un esito diverso da questo non era neppure concepibile.
Reazioni alla sentenza
Il regime di Putin ha condannato Gershkovich a 16 anni di reclusione in un carcere di massima sicurezza. Questa condanna è ritenuta tanto pesante quanto ingiusta e di chiara matrice politica. Tuttavia, secondo diversi osservatori, potrebbe, in teoria, aprire la strada verso la scarcerazione del corrispondente del Wall Street Journal.
La condanna di Gershkovich è un evento senza precedenti che segna un nuovo capitolo nella storia della censura in Russia. Nonostante la gravità della sentenza, ci sono speranze che possa aprire la strada per la sua scarcerazione. Nel frattempo, il mondo osserva con attenzione come si sviluppa questa situazione.




