Tregua a Gaza: negoziati in bilico tra Israele e Hamas
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Redazione Esteri
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I negoziati per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas, iniziati oggi al Cairo, sono sempre più tesi e rischiano di collassare. La Casa Bianca ha espresso urgenza nel concludere l'accordo, ma le posizioni rigide delle parti coinvolte minano ogni ottimismo.
Pressioni Usa su Israele
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e la vicepresidente Kamala Harris hanno contattato il premier israeliano Benjamin Netanyahu per discutere del cessate il fuoco, del rilascio degli ostaggi e degli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni regionali. Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Egitto di controllare il corridoio di Filadelfia per fare pressione su Israele affinché si ritiri dalla zona di confine tra Egitto e Gaza.
Scetticismo dell'Egitto
Alla vigilia della ripresa dei colloqui, l'Egitto ha espresso scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo. Il fragile equilibrio delle negoziazioni mina ogni ottimismo, e le posizioni rigide delle parti rischiano di affondare la pace, a meno che non si registrino progressi diplomatici concreti nelle prossime ore.
Raid israeliani e vittime
Nella notte, raid israeliani in Palestina hanno causato almeno 14 morti. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari (Ocha), più di 600 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre scorso. La stragrande maggioranza delle vittime è stata uccisa dalle forze israeliane, con almeno 11 morti causati da coloni israeliani.
Nonostante gli sforzi diplomatici, la situazione rimane critica e sull'orlo del collasso. Le parti coinvolte devono compiere passi concreti per evitare un ulteriore deterioramento della situazione e garantire la pace nella regione.




