Arnaldi ko a Montreal, Griekspoor rimonta e vola agli ottavi
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Redazione Sport
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La corsa di Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Montreal si ferma al terzo turno, e lo fa nel modo più amaro, quello della rimonta subita dopo un avvio praticamente perfetto. Sul cemento canadese il ligure, che aveva iniziato il match con una determinazione e una pulizia di colpi notevoli, si arrende a Tallon Griekspoor con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-3, al termine di una battaglia durata poco più di due ore e quattordici minuti.
L'olandese, già protagonista nei turni precedenti dell'eliminazione della testa di serie numero uno Alexander Zverev e del connazionale Lorenzo Sonego, trova così il pass per gli ottavi di finale, mentre per l'azzurro resta il rammarico per un'occasione che sembrava essersi messa di fronte nel migliore dei modi.
Un primo set da manuale e l'infortunio di Griekspoor
L'inizio della partita aveva fatto ben sperare i tifosi italiani, con Arnaldi capace di imporre il proprio gioco fin dai primi scambi e di mettere in seria difficoltà l'avversario. Il 6-3 del primo parziale è il frutto di un tennis aggressivo e profondo, con il diritto che viaggiava a grandi velocità e il rovescio che reggeva ottimamente lo scambio. Sull'altro lato della rete, Griekspoor appariva in difficoltà non solo tattiche ma anche fisiche, tanto da richiedere l'intervento del medico per un problema alla spalla sinistra che ne limitava i movimenti e la potenza nei colpi.
Un quadro che lasciava presagire una strada in discesa per Arnaldi, il quale sembrava avere il controllo totale delle operazioni e la possibilità di chiudere la pratica in due set.
La svolta, il ritorno e il dominio al servizio
La musica, però, è cambiata radicalmente nel secondo set, quando Griekspoor è tornato in campo con un atteggiamento mentale completamente diverso e, evidentemente, con minori fastidi fisici. Il trattamento alla spalla ha sortito l'effetto sperato per l'olandese, che ha iniziato a macinare punti con una facilità sempre maggiore, sfruttando un servizio che è diventato un'arma letale e incassando colpi da fondo che prima non riusciva a esprimere.
Arnaldi, dal canto suo, ha visto progressivamente calare la tensione e l'efficacia del proprio tennis, subendo il contraccolpo psicologico di un avversario che non solo non cedeva ma alzava il proprio livello di gioco. La partita è così entrata in una fase di stallo nei punteggi, con l'olandese che si è preso il secondo set per 6-4 e ha proseguito la sua marcia nel terzo, dove il suo turno di battuta è diventato inespugnabile, lasciando appena qualche briciola all'azzurro e chiudendo il parziale decisivo per 6-3.
Il tabellone che si apre e l'ultimo italiano rimasto
L'eliminazione di Arnaldi assume un sapore particolare se si guarda al quadro complessivo del torneo canadese, che con l'uscita di Zverev e di altri big si era fatto potenzialmente più percorribile per chiunque. Per il ligure, così come per Sonego eliminato al primo turno proprio da Griekspoor, resta la sensazione di non aver sfruttato una ghiotta occasione su un palcoscenico importante come quello di un Masters 1000.
Con l'addio di Arnaldi, la rappresentanza italiana nel tabellone principale di Montreal resta affidata al solo Luciano Darderi, chiamato a portare avanti le speranze azzurre in un torneo che ha già regalato sorprese e che si appresta a vivere i suoi match decisivi. La partita, trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, ha confermato la crescita di Griekspoor, che dopo aver eliminato Zverev si candida a ruolo di potenziale outsider della manifestazione.
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