Arnaldi batte Dzumhur e vola agli ottavi a Madrid, nonostante il blackout che ferma il torneo
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Redazione Sport
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Matteo Arnaldi non si ferma, nemmeno quando la luce va via. Il tennista ligure, fresco della vittoria contro Novak Djokovic che lo aveva proiettato tra i protagonisti del Masters 1000 di Madrid, ha superato anche Damir Dzumhur con un netto 6-3 6-4, conquistando gli ottavi di finale in un match segnato dall’imprevisto blackout che ha paralizzato parte della Spagna, lasciando al buio persino la Caja Magica.
L’interruzione di corrente, verificatasi intorno alle 12:34 e causata da un guasto ancora non chiarito, ha colpito non solo Madrid ma diverse regioni iberiche, il Portogallo e il sud della Francia, costringendo l’organizzazione a sospendere tutti gli incontri in corso. Un problema tecnico che ha reso impossibile persino la trasmissione televisiva degli ultimi game tra Arnaldi e Dzumhur, con i sistemi elettronici – compreso l’hawkeye – fuori uso già dal 3-2 del secondo set.
L’italiano, classe 2001 e attuale numero 44 del ranking Atp, ha gestito l’emergenza senza perdere la concentrazione, chiudendo la pratica in poco più di un’ora e venti minuti. Un risultato che conferma la sua crescita, dopo l’exploit contro Djokovic, dimostrando di saper affrontare anche avversari meno blasonati ma insidiosi come il bosniaco, reduce dalle qualificazioni.
Intanto, il torneo è rimasto in stand-by per ore, con partite come quella tra Grigor Dimitrov e Jacob Fearnley interrotte bruscamente. L’Atp ha assicurato che, non appena ripristinata l’energia, il programma riprenderà con i necessari adeguamenti, ma per molti giocatori – tra cui Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, in attesa di scendere in campo – l’incertezza pesa come un macigno.




