Unipol, aumento di capitale da 2,5 miliardi: parte l'offerta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Unipol avvia lunedì 12 ottobre 2026 un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, destinato a finanziare l'acquisizione di 635 filiali del Monte dei Paschi di Siena nell'ambito degli accordi con Intesa Sanpaolo. L'operazione, approvata dalla Consob, prevede l'emissione di nuove azioni offerte agli attuali soci a un prezzo inferiore rispetto alle quotazioni di riferimento. Il gruppo assicurativo punta così a reperire le risorse necessarie per partecipare alla riorganizzazione bancaria collegata all'offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa su Mps.

Nuove azioni a 20,56 euro: quanto costa aderire

Il consiglio di amministrazione ha fissato il prezzo di sottoscrizione a 20,56 euro per azione, con uno sconto del 18,75% rispetto al Terp, il prezzo teorico del titolo dopo lo stacco del diritto di opzione. Saranno emesse fino a 121.582.320 nuove azioni ordinarie, offerte nel rapporto di 10 nuovi titoli ogni 59 già posseduti. Dei soldi versati per ciascuna azione, 4,69 euro saranno imputati a capitale sociale, mentre la parte restante costituirà sovrapprezzo. In caso di sottoscrizione integrale, il capitale sociale raggiungerà 3.935.571.385,42 euro.

Il calendario distingue due scadenze fondamentali per gli azionisti. I diritti di opzione potranno essere esercitati fino al 26 ottobre, mentre la loro negoziazione su Euronext Milan terminerà il 20 ottobre. Chi possiede i diritti potrà utilizzarli per acquistare le nuove azioni secondo il rapporto stabilito oppure venderli sul mercato durante il periodo previsto. I diritti non esercitati entro il termine perderanno efficacia per i titolari e quelli rimasti inutilizzati saranno successivamente offerti dalla società in Borsa, per almeno due sedute, entro il mese successivo alla chiusura dell'offerta.

Borsa Italiana ha applicato alle azioni un fattore di rettifica pari a 0,97238389 per tenere conto dell'operazione. Il prezzo di chiusura del 9 ottobre, pari a 25,40 euro, è stato quindi rettificato a 24,6986 euro, mentre il valore iniziale dei diritti di opzione è stato determinato in 0,7014 euro. La rettifica serve ad adeguare i riferimenti di mercato alla separazione del diritto dal titolo azionario. Il valore effettivo dei diritti durante le contrattazioni dipenderà invece dall'andamento degli scambi.

Le filiali del Montepaschi e il ruolo di Bper

Le risorse raccolte sono collegate all'accordo che coinvolge il gruppo assicurativo, Intesa Sanpaolo e Bper Banca. Il progetto prevede che la rete di sportelli del Montepaschi venga inizialmente acquisita da Unipol e successivamente trasferita a Bper, subordinatamente al buon esito dell'Opas promossa da Intesa. Il piano riguarda anche il marchio Mps e si inserisce nella ridefinizione degli assetti del settore bancario italiano. L'effettivo trasferimento delle attività dipende dal completamento delle operazioni societarie previste dagli accordi tra le parti.

Il 9 ottobre la compagnia ha comunicato di aver ottenuto dalla Banca centrale europea e dalla Banca d'Italia le autorizzazioni necessarie per superare il 20% del capitale e dei diritti di voto di Bper, nonché per acquisirne il controllo di fatto. Si tratta di un passaggio regolamentare distinto dall'emissione delle nuove azioni, ma collegato al rafforzamento dei rapporti tra le due società. Le autorizzazioni riguardano la posizione partecipativa e il potere di influenza dell'assicuratore sull'istituto bancario.

Bancassurance rinnovata per dieci anni e copertura finanziaria

Il rafforzamento dei legami con Bper comprende anche il rinnovo della partnership nella bancassurance, annunciato il 7 ottobre. Gli accordi riguardano la distribuzione dei prodotti Vita e Danni di Arca Vita e Arca Assicurazioni, oltre alle coperture Salute di UniSalute. La collaborazione proseguirà per dieci anni, con scadenza fissata al 31 dicembre 2036, a condizioni sostanzialmente in linea con quelle già vigenti. L'intesa rientra nel piano industriale Stronger/Faster/Better, approvato il 27 marzo 2025, e in particolare nella strategia dedicata al rafforzamento della rete distributiva.

Sul piano finanziario, i proventi netti dell'aumento sono stimati in circa 2,46 miliardi, dopo spese previste per circa 40 milioni. I principali azionisti aderenti al patto di sindacato e altri soci, titolari complessivamente del 50,27% del capitale, hanno assunto impegni irrevocabili a sottoscrivere integralmente le quote di propria spettanza. Questo significa che oltre metà dell'operazione dispone già di impegni formali di adesione, riducendo la parte per la quale è necessario trovare ulteriori sottoscrittori.

Unipol ha inoltre sottoscritto un contratto di garanzia con un gruppo di intermediari finanziari internazionali. J.P. Morgan SE opera come Lead Global Coordinator, BNP Paribas come Joint Global Coordinator, mentre Deutsche Bank, Morgan Stanley ed Equita SIM partecipano in qualità di Joint Bookrunner. I garanti si sono impegnati, separatamente e secondo le condizioni contrattuali, a sottoscrivere le eventuali azioni rimaste invendute al termine dell'offerta sul mercato. L'importo massimo della garanzia è calcolato sottraendo dal valore complessivo dell'aumento il controvalore degli impegni già assunti dagli azionisti.

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