Vertice a Palazzo Chigi, accelerazione sul ddl Sicurezza
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Redazione Interno
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Il governo italiano, in un vertice tenutosi a Palazzo Chigi, ha deciso di accelerare l'iter del ddl Sicurezza, già licenziato dalla Camera, con l'obiettivo di portarlo in aula al Senato il prima possibile. La riunione, convocata dal sottosegretario Alfredo Mantovano, ha visto la partecipazione dei ministri della Giustizia Carlo Nordio, dell'Interno Matteo Piantedosi e dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, oltre ai rappresentanti della maggioranza.
Il ddl Sicurezza prevede pene più severe per chi contesta e blocca le strade, maggiori poteri alle forze di polizia e una stretta sulla cannabis legale. Tuttavia, la Lega ha rilanciato, insistendo sulla necessità di presentare proprie proposte di modifica, qualora si aprisse a cambiamenti. La strategia del governo, secondo quanto emerso dalla riunione, è quella di presentare pochissimi emendamenti direttamente in Aula, evitando così di snaturare il provvedimento e di far cadere tutti gli emendamenti dell'opposizione.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha suggerito sei modifiche al ddl Sicurezza, che il governo intende recepire per ottenere il via libera definitivo. Tra le proposte di Mattarella, vi è la separazione dell'intervento sulla sicurezza dalla riforma dell'iscrizione al registro degli indagati per gli agenti di pubblica sicurezza, che potrebbe includere anche altre categorie, come accennato dal ministro Nordio.
La riunione di maggioranza ha confermato la volontà di procedere speditamente, valutando la possibilità di presentare emendamenti direttamente in Aula e non in commissione.




