Napoli, De Bruyne è già il leader della manovra: "Questo è il vero Kevin"
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Redazione Sport
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La prima da titolare in stagione, novanta minuti pieni in mezzo al campo e la sensazione, netta, di trovarsi davanti al vero Kevin De Bruyne. Nella serata amara del Maradona, con il Napoli battuto 1-0 dall'Arsenal al debutto in Champions League, la prestazione del centrocampista belga è stata indicata dal Corriere dello Sport come la nota più incoraggiante di una partita complicata.
Schierato per la prima volta dal primo minuto nell'era di Massimiliano Allegri, il numero 11 azzurro si è sistemato al centro della manovra, ha dettato i tempi e ha provato a disegnare calcio contro un avversario che lo temeva in modo particolare.
Un ruolo da leader ritrovato
Il dato che colpisce, al di là del risultato, riguarda la gestione del giocatore. Il belga ha finalmente ritrovato la titolarità e, con essa, un ruolo centrale nelle ambizioni del Napoli. La sua partita non si è limitata alla regia: De Bruyne ha strigliato i compagni, ha discusso in campo con alcuni di loro, in particolare con il capitano Giovanni Di Lorenzo. Un atteggiamento che lo stesso difensore ha definito "focosità e voglia di lottare", chiudendo sul nascere qualsiasi polemica su una presunta tensione nello spogliatoio.
La sostanza, del resto, è quella di un calciatore che vuole prendersi responsabilità, anche nei momenti difficili.
Il rapporto con Allegri
Alle spalle di questa ritrovata centralità c'è un lavoro iniziato in estate. Secondo La Gazzetta dello Sport, l'intesa tra Allegri e De Bruyne è nata fin dai primi giorni di ritiro a Castel di Sangro: colloqui individuali, attenzioni da grande campione, la volontà di farlo sentire il perno del nuovo progetto. Il tecnico, dal canto suo, ha spiegato che il belga è un ragazzo introverso, poco propenso a parlare, ma che riesce spesso a strappargli un sorriso. Lo stesso De Bruyne ha confermato la sintonia: "Con Allegri va tutto bene, lui è un po' più calmo e rilassato di me.
C'è un buon feeling con la squadra".
La risposta alle critiche
Nel post-partita ai microfoni di Prime Video, il centrocampista ha respinto le polemiche sul suo stato di forma. "Quanto manca per vedere il vero De Bruyne? È questo il vero Kevin, non so cosa vi aspettate da me. So che in Italia parlate molto di questo, ma in realtà questo sono io", ha dichiarato. Un modo per mettere a tacere i dibattiti che, in città, accompagnano ogni sua prestazione. La versione vista contro i vicecampioni d'Europa è stata giudicata la migliore da quando veste la maglia azzurra, nonostante il risultato negativo per la squadra di Allegri.
Il tributo di Arteta
A certificare il valore della prestazione è arrivato anche il giudizio di Mikel Arteta. L'allenatore dell'Arsenal, che ha avuto De Bruyne al Manchester City nello staff di Pep Guardiola per quasi quattro anni, lo ha definito "uno dei migliori centrocampisti di sempre". "È uno dei miei giocatori preferiti, è ancora un piacere vederlo giocare", ha aggiunto in conferenza stampa. Parole al miele da un avversario che lo conosce bene e che, proprio contro il Napoli, lo ha ritrovato dall'altra parte del campo.
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