Ariston Thermo Group nazionalizzato in Russia: tensioni diplomatiche tra Italia e Russia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nonostante la decisione di Mosca di nazionalizzare temporaneamente le attività del gruppo Ariston nel paese, il titolo ha guadagnato lo 0,68% a 5 euro. Ha recuperato progressivamente nel corso della giornata il calo di quasi il 2% segnato in apertura di seduta.

C'è uno scontro diplomatico, ai massimi livelli, tra il ministero degli Esteri italiano e l’ambasciata russa a Roma sulla vicenda della nazionalizzazione, in Russia, di aziende straniere, compresa l’italiana Ariston. Il rappresentante diplomatico di Mosca a Roma, Alexei Paramonov, è stato convocato alla Farnesina, dove ha fornito “spiegazioni esaurienti sulla legalità e fondatezza delle decisioni prese”, come ha scritto l'ambasciata russa in un comunicato.

Dopo la decisione di Mosca di nazionalizzare l’Ariston Thermo Group, scende in campo la Farnesina. Il ministero degli Esteri guidato da Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore russo Alexei Paramonov per esprimere il forte disappunto del governo per la situazione che si è venuta a creare a partire da sabato, quando il Cremlino - per presunti "atti ostili" - ha trasferito in amministrazione temporanea Ariston Thermo Rus, appartenente al gruppo nostrano, a un’impresa del gruppo Gazprom. “In linea con i partner europei, ed in particolare con la Germania, l’Italia chiede alla Federazione Russa di ritirare le misure adottate contro legittime attività economiche di imprese straniere nel Paese”, la posizione espressa in una nota.

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