Carburanti, aiuti mirati rinviati a fine mese mentre i prezzi salgono

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I carburanti continuano a registrare aumenti sulla rete italiana mentre gli aiuti mirati annunciati dal governo potrebbero arrivare soltanto a fine mese. Il ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato da Cernobbio che gli uffici stanno lavorando a una soluzione e che 25 giorni potrebbero essere sufficienti per individuare un intervento. Nel frattempo, benzina e gasolio hanno superato nuovamente la soglia dei 2 euro al litro anche in modalità self service, con rincari che incidono sui rifornimenti di famiglie e imprese.

Prezzi dei carburanti ancora in rialzo sulla rete italiana

I dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano un nuovo aumento delle quotazioni medie rilevate sulla rete stradale nazionale. Sabato 5 settembre 2026 il prezzo medio in modalità self service è arrivato a 2,052 euro al litro per la benzina, rispetto ai 2,046 euro del giorno precedente, mentre il gasolio ha raggiunto 2,164 euro al litro contro i 2,157 euro della rilevazione precedente. In un mese, gli incrementi registrati sono stati di 5,5 centesimi al litro per la benzina e di 6,7 centesimi al litro per il gasolio.

L’aumento dei prezzi dei carburanti ha riportato l’attenzione sulla necessità di interventi per contenere l’impatto dei rincari. La situazione riguarda sia la benzina sia il gasolio, con valori medi che restano sopra la soglia dei 2 euro al litro nei distributori self service. I dati ufficiali diffusi attraverso il monitoraggio del Mimit evidenziano una crescita costante delle spese legate al rifornimento, mentre il governo sta valutando una soluzione definita “mirata” per affrontare il problema senza anticipare ancora i dettagli della misura.

Il governo lavora alla soluzione e valuta le compatibilità

Secondo quanto spiegato dal ministro Pichetto Fratin, il percorso per definire gli aiuti sui carburanti non è immediato perché comprende anche la verifica delle compatibilità delle misure. Il governo sta lavorando, infatti, anche agli aspetti legati allo scostamento e al rapporto tecnico con l’Unione Europea. La ricerca di una soluzione richiede quindi un confronto sulle condizioni necessarie per rendere possibile l’intervento, mentre i prezzi alla pompa continuano a crescere e mantengono alta l’attenzione sul costo di benzina e gasolio.

Sul tema del caro-carburanti è intervenuta anche Adusbef, che ha indicato la possibilità di valutare un ritorno temporaneo ai prezzi amministrati di benzina e gasolio. L’associazione ha richiamato la necessità di considerare strumenti previsti da apposite delibere Cipe per affrontare la dinamica dei prezzi. La discussione si inserisce in un momento in cui gli aumenti registrati in un solo mese hanno modificato nuovamente il livello delle quotazioni medie e hanno portato i carburanti a valori superiori rispetto alle settimane precedenti.

Rincari di benzina e gasolio: i dati sulle variazioni mensili

Le rilevazioni disponibili indicano che il rialzo dei carburanti ha avuto un’accelerazione nell’ultimo mese, con una crescita di oltre cinque centesimi al litro per entrambi i principali prodotti monitorati. La benzina è passata a 2,052 euro al litro nella modalità self service, mentre il gasolio ha raggiunto 2,164 euro al litro. Le variazioni comunicate dal ministero delle Imprese e del Made in Italy fotografano un aumento che interessa l’intera rete stradale nazionale e che precede l’eventuale definizione degli aiuti annunciati dal governo.

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