Prezzi carburanti in calo, il diesel torna sotto i 2 euro al litro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I prezzi carburanti continuano a scendere e il dato più significativo riguarda il diesel, tornato sotto la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale nazionale. Gli ultimi rilevamenti diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti mostrano una progressiva riduzione dei valori alla pompa sia per il gasolio sia per la benzina. Nella giornata di domenica 14 giugno il prezzo medio in modalità self service è stato rilevato a 1,998 euro al litro per il diesel e a 1,891 euro al litro per la benzina, confermando una tendenza al ribasso già emersa nei giorni precedenti.

La discesa dei prezzi segue quanto registrato sabato 13 giugno, quando il prezzo medio nazionale self service era pari a 2,000 euro al litro per il gasolio e 1,893 euro al litro per la benzina. Nel giro di ventiquattro ore entrambi i carburanti hanno quindi mostrato un ulteriore arretramento di 2 millesimi al litro. Il ritorno del diesel sotto la soglia psicologica dei 2 euro rappresenta uno degli elementi più evidenti dell’ultimo aggiornamento pubblicato dal Mimit, che conferma un andamento costante verso valori più contenuti rispetto alle rilevazioni precedenti.

Le rilevazioni del Mimit confermano il calo di benzina e gasolio

I dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano una riduzione progressiva che interessa l’intera rete stradale nazionale. Già nei giorni precedenti era stata registrata una flessione più marcata: la benzina era passata da 1,899 a 1,893 euro al litro, con una diminuzione di 6 millesimi, mentre il diesel era sceso da 2,007 a 2,000 euro al litro, con un ribasso di 7 millesimi. Le rilevazioni successive hanno consolidato questo trend, portando il gasolio a 1,998 euro e la benzina a 1,891 euro al litro nella giornata di domenica.

Il quadro che emerge dai monitoraggi quotidiani dell’Osservatorio prezzi del Mimit è quello di un mercato caratterizzato da riduzioni graduali ma costanti. Il calo interessa entrambe le principali tipologie di carburante utilizzate dagli automobilisti e si riflette nei valori medi nazionali rilevati in modalità self service. I numeri pubblicati mostrano infatti una sequenza di ribassi che, pur contenuti nell’entità giornaliera, risultano evidenti se confrontati con le quotazioni registrate soltanto pochi giorni prima.

Ribassi confermati anche sulla rete autostradale

L’andamento al ribasso non riguarda soltanto la rete stradale ordinaria. Anche sulle autostrade i prezzi medi rilevati dall’Osservatorio del Mimit mostrano una riduzione rispetto alle giornate precedenti. Domenica 14 giugno la benzina self service è stata registrata a 1,984 euro al litro, in calo rispetto a 1,986 euro del giorno precedente. Nello stesso periodo il gasolio è passato da 2,080 a 2,078 euro al litro, con una diminuzione di 2 millesimi. Si tratta di valori che restano più elevati rispetto alla rete nazionale, ma che seguono la stessa direzione di discesa.

Anche confrontando i dati con le rilevazioni precedenti emerge una riduzione più ampia. La benzina in autostrada era infatti stata registrata a 1,994 euro al litro prima di scendere a 1,986 euro e successivamente a 1,984 euro. Per il diesel il percorso è stato analogo, con un passaggio da 2,087 euro a 2,080 euro fino agli attuali 2,078 euro al litro. L’evoluzione dei prezzi registrata negli ultimi giorni conferma quindi un calo diffuso sia lungo la rete nazionale sia lungo quella autostradale, con il ritorno del gasolio sotto quota 2 euro tra gli elementi più rilevanti delle ultime rilevazioni ufficiali.

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