Ucraina accusa l'Ungheria per un drone, Budapest replica a Zelensky
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Redazione Esteri
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Un nuovo, grave episodio ha inasprito i già tesi rapporti diplomatici tra Kiev e Budapest. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato pubblicamente lo sconfinamento di un drone partito, secondo le autorità di Kiev, dal territorio ungherese, che avrebbe violato lo spazio aereo ucraino.
Le accuse di Kiev e le indagini in corso
La dinamica precisa dell’accaduto, verificatosi nelle scorse ore, è ancora oggetto di accertamenti. Le forze di polizia locali hanno confermato l’avvenuta intrusione, sollevando interrogativi circa le finalità del velivolo, al momento non chiarite.
La netta replica dell'Ungheria a Zelensky
La reazione di Budapest non si è fatta attendere. Attraverso i suoi portavoce ufficiali, il governo ungherese ha respinto con decisione ogni addebito, definendo infondate le accuse. È arrivato anche un duro monito al leader ucraino: “Zelensky non ci trascinerà in guerra”. Una dichiarazione che interpreta le mosse di Kiev come un tentativo di allargare il perimetro del conflitto, riflettendo le profonde divergenze politiche tra i due paesi.
Il contesto di sicurezza europea e l'incidente in Danimarca
L’episodio si inserisce in un contesto europeo reso fragile da analoghi eventi. Poche ore prima della denuncia ucraina, la Danimarca ha riferito di uno o due droni non identificati che hanno sorvolato a lungo la sua più importante base militare. Questi fatti, sebbene distanti, disegnano un quadro di crescente vulnerabilità e potenziale utilizzo dei droni per ricognizioni non autorizzate o provocazioni.
Uno stato di massima allerta
La situazione rimane di massima allerta. Kiev insiste sulle proprie ragioni mentre Budapest continua a negare, in un braccio di ferro che rischia di logorare ulteriormente le già complesse relazioni internazionali nell’Europa orientale. Le indagini proseguono per fare piena luce sulla natura e sull’origine del velivolo.




