Le bombe di Sinner e il killer del gol

Le bombe di Sinner e il killer del gol
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
La Provincia di Cremona SPORT

Jannik Sinner il «bombardiere da fondo» per la potenza e l’aggressività dei suoi colpi, Cristiano Ronaldo «killer dell’area di rigore» vicino a festeggiare i mille gol in una lunghissima carriera che lo ha visto andare in rete in 6 mondiali diversi. Definizioni che abbiamo sentito ripetere più e più volte in giorni dominati da eventi sportivi straordinari come il Torneo di Wimbledon, più antico e prestigioso evento del tennis, e i Campionati di calcio di Stati Uniti, Canada e Messico che entrano nella fase più calda proprio adesso. (La Provincia di Cremona)

Ne parlano anche altri giornali

Simone Vagnozzi è il coach di Jannik Sinner. In conferenza stampa dopo il successo a Wimbledon del numero 1 del mondo ha raccontato su che cosa il tennista altoatesino può migliorare e ha parlato anche della programmazione spiegando che non è ancora stata presa una decisione sui 1000 di Montreal e Cincinnati. (Tennis World Italia)

L’Italia ha ed ha avuto nella sua storia grandi campioni dello sport, capaci di fare esultare ed emozionare milioni di cuori. (La Stampa)

Lo abbiamo osservato per due settimane, in partita e in allenamento, quando ce lo mostravano in diretta. Abbiamo cercato di interpretare ogni sua espressione, ogni sua smorfia, ogni piede messo giù male, misuravamo a occhio quanto abbondante fosse la sua sudorazione. (Il Tennis Italiano)

Una passione di massa

MARCANISE – Il pugilato italiano ha una nuova stella e porta il nome di Ciro Delle Curti. Il ventenne originario di Marcianise ha conquistato il titolo di campione italiano Élite Under 23, imponendosi nel prestigioso torneo nazionale che si è svolto dal 10 al 12 luglio 2026 al Pala Santoro di Roma. (Caserta Web)

Questo successo prescinde totalmente dal trionfo nella finale di ieri sull’erba di Wimbledon contro Zverev, perché l’impatto del campione altoatesino sul tessuto sociale italiano (e quindi anche sardo) è ormai profondo e irreversibile. (L'Unione Sarda.it)