Non solo bei colpi ma tattica e strategia: Sinner è l'espressione massima del tennis moderno
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Il numero uno al mondo ha fatto la differenza a Wimbledon ed è riuscito a confermare il titolo dello scorso anno. Photo Ray Giubilo Lo abbiamo osservato per due settimane, in partita e in allenamento, quando ce lo mostravano in diretta. Abbiamo cercato di interpretare ogni sua espressione, ogni sua smorfia, ogni piede messo giù male, misuravamo a occhio quanto abbondante fosse la sua sudorazione. Lo abbiamo fatto con tutta quell’apprensione diventata inevitabile dopo l’episodio del Roland Garros, quel malessere improvviso, invincibile. (Il Tennis Italiano)
Ne parlano anche altre testate
L’Italia ha ed ha avuto nella sua storia grandi campioni dello sport, capaci di fare esultare ed emozionare milioni di cuori. (La Stampa)
L’ex studente del Liceo Sportivo “Federico Quercia” trionfa a Roma. La dirigente Tiziana D’Errico: “Esempio per i nostri studenti-atleti”. Il ventenne delle Fiamme Oro sogna ora i professionisti. WhatsApp Facebook Twitter Email Print (Caserta Web)
Definizioni che abbiamo sentito ripetere più e più volte in giorni dominati da eventi sportivi straordinari come il Torneo di Wimbledon, più antico e prestigioso evento del tennis, e i Campionati di calcio di Stati Uniti, Canada e Messico che entrano nella fase più calda proprio adesso. (La Provincia di Cremona)

ADVERTISEMENT "Quando giochi uno Slam devi vincere 6 partite prima di arrivare in finale - ha detto Vagnozzi come riportato da Eurosport Italia -. (Tennis World Italia)
Ammettiamolo: il fenomeno Jannik Sinner rappresenta una rivoluzione culturale, prima ancora che sportiva. La sua scalata - partorita tra le montagne di San Candido - ha scardinato i vecchi paradigmi del tennis nazionale, trasformando una disciplina storicamente d’élite in una passione di massa. (L'Unione Sarda.it)




