Juve, Di Gregorio e David esclusi per l'amichevole con la Next Gen: i due indizi che pesano sul mercato
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Redazione Sport
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Michele Di Gregorio e Jonathan David non prenderanno parte all'amichevole di questa sera, in programma alle 18 all'Allianz Stadium, contro la Juventus Next Gen.
La doppia assenza, che arriva a poche ore dal fischio d'inizio dell'ultimo test estivo della squadra di Luciano Spalletti, è ufficialmente motivata da ragioni diverse – la febbre per il portiere e una condizione atletica non eccellente per l'attaccante canadese – ma il contesto in cui matura l'esclusione suggerisce con forza una lettura alternativa, legata alla dinamiche di un calciomercato entrato ormai nel vivo della sua fase conclusiva.
Di Gregorio, la febbre e il cambio di rotta in porta
Per quanto riguarda Michele Di Gregorio, l'indisposizione fisica rappresenta un alibi piuttosto trasparente, considerato che il suo nome non rientra più nei piani tecnici della società bianconera. La Juventus ha ormai virato in maniera decisa su Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, con cui i dirigenti hanno definito l'accordo sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro.
L'arrivo dell'ex estremo difensore dell'Empoli, che ha collezionato 117 presenze in Premier League vincendo anche un'Europa League nel 2025, rappresenta la soluzione individuata per sostituire il portiere ex Monza, che sembra destinato a trovare una nuova sistemazione nelle prossime settimane. L'esclusione dall'amichevole contro la Next Gen, di fatto, sancisce la sua definitiva estromissione dal progetto sportivo, suggellando una separazione che appare ormai inevitabile.
David, l'addio per aprire le porte a Zirkzee
La situazione di Jonathan David presenta contorni analoghi ma con implicazioni tattiche forse ancora più rilevanti per il reparto offensivo. L'attaccante canadese, arrivato a parametro zero dal Lille nell'estate del 2025, non ha convinto nella sua prima stagione in Italia, chiusa con appena 6 reti in 35 presenze in Serie A, e il suo ingaggio da 6 milioni di euro netti fino al 2030 rappresenta un peso non indifferente per le casse del club.
La sua cessione, valutata dalla dirigenza intorno ai 30 milioni di euro, è considerata la chiave per sbloccare l'arrivo di Joshua Zirkzee, attaccante olandese del Manchester United che Spalletti ritiene il profilo ideale per completare il reparto avanzato insieme a Randal Kolo Muani.
Nonostante la volontà del giocatore canadese, che avrebbe espresso il desiderio di restare e riscattare la deludente annata, la Juventus sta lavorando per trovare una nuova destinazione nelle ultime due settimane di mercato, con la Premier League e la Ligue 1 che potrebbero rappresentare gli sbocchi più probabili. L'assenza dall'amichevole di oggi, quindi, non è che l'ultimo tassello di un puzzle che sembra destinato a completarsi con la sua partenza.
L'ultimo test all'Allianz e il nuovo acquisto Lucumì
L'amichevole di questa sera, che sarà trasmessa in diretta su DAZN e sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio, rappresenta per Luciano Spalletti l'occasione per testare le proprie soluzioni a pochi giorni dall'esordio in campionato contro il Frosinone, in programma domenica 23 agosto.
La squadra, che scenderà in campo con un 4-2-3-1 che dovrebbe vedere Perin tra i pali e Kolo Muani come riferimento offensivo, potrà contare sul recente arrivo di Jhon Lucumì, difensore colombiano acquistato dal Bologna e pronto a formare con Gleison Bremer una coppia di centrali di tutto rispetto.
L'operazione, che ha portato il classe 1998 a firmare un contratto fino al 2030, rappresenta un altro segnale della volontà della Juventus di allestire una rosa competitiva, con gli ultimi ritocchi che passeranno inevitabilmente dalle cessioni di Di Gregorio e David.
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