Graziano Rossi sposa Ambra Arpino, il sì a Pesaro mentre a tirare le somme è ancora la procura

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Niente più indiscrezioni o annunci sui social da parte della diretta interessata. Adesso c’è il timbro del Comune – anzi, di due Comuni – a rendere ufficiale quello che ormai nell’aria si sentiva da giorni. Le pubblicazioni di matrimonio tra Graziano Rossi, 72 anni, padre del pluricampione del mondo di motociclismo Valentino, e Ambra Arpino, 55 anni, originaria di Terni ma residente a Pesaro, sono comparse il 21 maggio sia sul registro di Palazzo Gradari che su quello di Tavullia.

Un aspetto, quest’ultimo, dovuto alla residenza dello sposo, ma il dato certo che emerge dai moduli è un altro: la cerimonia, quella vera, si terrà nella città marchigiana e non sul colle di Tavullia. La futura sposa aveva già anticipato che sarebbe stato un matrimonio civile, blindato e riservato a pochi intimi, senza però mai spingersi a rivelare né la data precisa né la location esatta. Per avere quelle coordinate, bisognerà aspettare ancora un po’, visto che gli atti pubblici esposti fino al 29 maggio si limitano a certificare l’intenzione delle parti.

Una battaglia legale iniziata da lontano, quando Valentino chiese di amministrare il patrimonio paterno

Non si tratta, però, solo di nozze. Sullo sfondo di queste pubblicazioni – e sarebbe ingenuo dimenticarlo – resta l’ombra lunghissima di una denuncia che ha trasformato una vicenda personale in un caso giudiziario. È stato il figlio Valentino, preoccupato per le sorti economiche del genitore, a presentare un esposto per circonvenzione di incapace nei confronti della compagna. Secondo la ricostruzione del campione, la donna avrebbe sottratto somme importanti approfittando di una presunta fragilità psicologica di Graziano: nello specifico, si parla di circa 200mila euro tra bonifici e preliepi in contanti nell’arco di dodici anni.

La frattura, se vogliamo datarla con precisione, si è aperta nel 2024. Fu in quel periodo che Valentino Rossi ottenne dal tribunale la nomina ad amministratore di sostegno del padre, forte di una perizia che descriveva Graziano come fragile e bisognoso di protezione patrimoniale. Quell’incarico, tuttavia, non è durato che un anno: nel marzo del 2025, un giudice di Pesaro ha revocato la misura, sancendo una verità clinica e legale difficile da ignorare – Graziano Rossi “ha la piena capacità di intendere e di volere”.

La procura ancora al lavoro, tra perizie e una separazione che non si è ancora ricomposta

Da quel momento la tensione è solo salita, di un gradino alla volta. Perduto il controllo sulla gestione del patrimonio paterno – e dopo aver visionato i movimenti sul conto – Valentino ha quindi alzato il tiro, portando la questione sul piano penale. La procura di Pesaro ha aperto un fascicolo e ha disposto accertamenti tecnici su più consulenti, nominando anche lo psichiatra Luca Cimino di Bologna il quale, in fase di incidente probatorio, ha sostanzialmente confermato quanto già stabilito in sede civile: l’anziano ex pilota è lucido e sa cosa vuole.

Ambra Arpino, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse e si è mostrata fiduciosa in un esito positivo. Lo ha fatto, però, anche con una punta di veleno, lasciando intendere che in caso di archiviazione – che per la legge rappresenterebbe la chiusura del caso senza rinvio a giudizio – potrebbero esserci delle ripercussioni per chi ha avviato l’intera procedura.

Non solo la compagna, un’altra causa scuote le seconde generazioni dei Rossi

Se la notizia del matrimonio sembrava destinata a seppellire l’ascia di guerra, i fatti dicono tutt’altro. A complicare ulteriormente il quadro familiare – già devastato da questo scontro padre-figlio – si è inserita anche una nuova vertenza legale che coinvolge Clara, l’altra figlia di Graziano nata dal secondo matrimonio con Lorena Quieti. La ragazza, oggi vicina ai trent’anni e con una passione per la musica, ha citato il padre in tribunale per l’interruzione dell’assegno di mantenimento.

Una causa civile che si aggiunge al penale, portando il numero dei fronti aperti a due. Al momento, la prima udienza è stata fissata per la fine dell’estate, anche se si tratta di un procedimento separato rispetto all’inchiesta sulla Arpino. Graziano, insomma, si appresta a dire sì alla sua compagna, ma lo fa mentre la procura deve ancora decidere se chiedere l’archiviazione o il rinvio a giudizio della futura moglie, e mentre un’altra figlia gli contende in aula il denaro per mantenersi.

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