La BCE respinge le aspettative del mercato sui tagli dei tassi
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Redazione Economia
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La Banca Centrale Europea (BCE) ha respinto le aspettative del mercato riguardo ai tagli dei tassi di interesse. Secondo Bank of America, non ci si aspetta alcun cambiamento di politica da parte della BCE questa settimana, né cambiamenti nella comunicazione. Al contrario, si prevede un ulteriore rifiuto delle aspettative sui tassi che vengono attualmente prezzate dal mercato.
Le prospettive della BCE
Le prospettive della BCE non differiscono molto da quelle pubblicate nelle previsioni. Ci si aspetta che l'incontro di questa settimana sia una ripetizione di quello di dicembre. È probabile che il rifiuto sul market pricing sia forte, con Lagarde che indica che i tagli rapidi e anticipati prezzati dal mercato non sono necessariamente coerenti con il ritorno dell'inflazione al target.
Il rischio di delusione
C'è il pericolo che la BCE, con il suo primo atto del 2024 previsto per la giornata di domani, giovedì 25 gennaio, finisca con il deludere i mercati. Nel caso dell’Italia, vista la crociata che il governo Meloni ha lanciato già alla fine del 2022 contro l’Eurotower, accusandola di aver lanciato una politica monetaria strozza Pil, il rischio è che la delusione sia più cocente, soprattutto se accompagnata all’annuncio di eventuali dettagli sulla fine del piano PEPP, identificato da alcuni economisti come una sorta di QE pro- Italia.
Le decisioni della BCE
Domani il Governing Council della Banca Centrale Europea si riunirà a Francoforte per decidere in materia di politica monetaria. Alle 14,15 italiane la BCE comunicherà le proprie scelte sui tassi di interesse e alle 14,45 il governatore della banca centrale, Christine Lagarde, terrà la conferenza stampa sulle decisioni. Le aspettative sono fissate su tassi di interesse invariati sui livelli attuali e poche informazioni relative alle tempistiche su un prossimo taglio del costo del denaro ma alcuni dettagli sulle possibili condizioni che potrebbero portare a un cambio di politica monetaria. Fondamentali saranno le stime degli esperti della BCE su inflazione, disoccupazione e PIL che saranno pubblicate a marzo. La BCE manterrà un atteggiamento “data-dependant”, ovvero legato all’andamento delle variabili macroeconomiche.




