Il conto termico 3.0 parte: più incentivi per efficienza energetica e rinnovabili

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo il via libera della Conferenza Unificata del 5 agosto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che dà il via al Conto Termico 3.0, la nuova versione dello strumento pensato per incentivare interventi di efficientamento energetico e produzione di calore da fonti rinnovabili. La novità, che aggiorna le regole operative del precedente sistema, punta a rendere più agevoli e accessibili i contributi, adeguando i massimali di spesa ai prezzi di mercato e ampliando la platea dei beneficiari.

Tra le principali modifiche introdotte, spicca l’estensione degli incentivi agli edifici non residenziali privati e alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), oltre al sostegno per impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Un passo significativo, che mira a favorire non solo la riduzione dei consumi ma anche l’autoproduzione di energia pulita, con ricadute positive sia per i privati che per le imprese.

Il meccanismo, com’è noto, finanzia una serie di interventi: dalla sostituzione di caldaie obsolete con pompe di calore all’installazione di pannelli solari termici, fino a opere di isolamento termico per ridurre le dispersioni. Ma mentre in passato le agevolazioni erano limitate a determinate categorie, ora la platea si allarga, con particolare attenzione a scuole e piccoli comuni, per i quali è prevista la copertura totale delle spese.

Se da un lato il governo punta a semplificare l’accesso ai fondi – riducendo gli adempimenti burocratici che in passato hanno frenato molte richieste – dall’altro l’adeguamento dei massimali di spesa risponde all’aumento dei costi dei materiali e della manodopera, garantendo che gli incentivi mantengano un’effettiva utilità. Una scelta necessaria, considerando che negli ultimi anni diversi progetti erano stati abbandonati proprio per l’insufficienza dei contributi rispetto alle spese effettive.

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