Jack Dorsey e Bitchat, la chat senza internet che sfida i giganti del tech
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter – oggi ribattezzato X – e amministratore delegato di Block (ex Square), torna a far parlare di sé con un progetto che sembra uscito da un romanzo cyberpunk. Bitchat, ancora in fase di sviluppo, è un’applicazione di messaggistica decentralizzata che funziona senza internet, sfruttando il Bluetooth Low Energy (BLE) per creare una rete mesh tra dispositivi vicini. Un’idea che, se realizzata, potrebbe rivoluzionare la comunicazione in contesti dove la rete è censurata, instabile o semplicemente assente.
Minimalista, riservato e lontano dagli scandali che spesso travolgono le figure di spicco della Silicon Valley, Dorsey ha costruito la sua carriera su intuizioni fuori dagli schemi. Dopo l’addio a Twitter – acquisito da Elon Musk nel 2022 – e il ruolo nel social decentralizzato Bluesky, ora punta su un sistema che permette di scambiare messaggi senza server centrali, né connessioni cellulari. Bitchat, infatti, utilizza il Bluetooth per collegare dispositivi in un raggio d’azione ampliato rispetto alla tecnologia tradizionale, superando i consueti 100 metri e creando una catena di nodi in grado di inoltrare i dati.
L’applicazione, che al momento non è ancora disponibile al pubblico, è pensata per scenari in cui la libertà di comunicazione è compromessa: da aree con copertura limitata a regimi autoritari che bloccano l’accesso al web. Ma non mancano interrogativi tecnici e pratici, a partire dalla velocità di trasmissione e dalla sicurezza, considerato che il Bluetooth è storicamente vulnerabile a intercettazioni.




