Parthenope di Sorrentino, un film che scuote Napoli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il deputato alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro ha espresso un forte dissenso nei confronti del film "Parthenope" di Paolo Sorrentino, definendolo blasfemo. Il cardinale Tesorone, interpretato da Peppe Lanzetta, è ritratto in scene che hanno suscitato scalpore, come quella in cui pratica sesso orale mentre maneggia la sacra teca del sangue di San Gennaro. Questo ha inevitabilmente sollevato polemiche, soprattutto considerando che il film è stato proiettato nelle sale da una decina di giorni.
"Parthenope", presentato durante una settimana di grande cinema a Bari, ha visto la partecipazione di registi e attori di spicco, tra cui Elio Germano e Gabriele Muccino. Il film, ambientato tra Napoli e Capri, esplora temi complessi e controversi, riflettendo sulla ricerca del tempo perduto e sulla nostalgia. La protagonista, interpretata da Celeste Dalla Porta, si distingue non solo per la sua bellezza ma anche per il suo talento, emergendo come una perla rara nel panorama cinematografico.
La pellicola ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che ne apprezzano la profondità e l'audacia, mentre altri, come il deputato alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, ne criticano aspramente i contenuti. La scena ambientata in un lussuoso hotel di Capri, dove la protagonista si immerge in piscina con il fratello e il fidanzato, è solo uno degli esempi delle situazioni provocatorie che il film presenta.
Paolo Sorrentino, già premio Oscar, continua a dividere l'opinione pubblica con le sue opere, spingendo i confini del cinema italiano e affrontando temi che pochi osano toccare.




