Pisacane punta sui giovani per arginare il Napoli: nella lista dei convocati spuntano Mendy e Grandu dall'Under 20
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Redazione Sport
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Alla vigilia della sfida che domani sera, con calcio d'inizio previsto alle ore 18.30 alla Unipol Domus, aprirà il programma della trentesima giornata di Serie A, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha diramato la lista dei calciatori convocati per l'insidioso confronto con il Napoli di Antonio Conte. Una lista, quella diramata dal club sardo, che rivela uno stato di leggera emergenza con cui lo staff tecnico rossoblù ha dovuto fare i conti nella rifinitura: alcune assenze, dovute a squalifiche e infortuni, hanno infatti obbligato Pisacane a guardare con fiducia al proprio vivaio, convocando due elementi della formazione Under 20 per completare il gruppo a disposizione. Si tratta dell'attaccante Paul Mendy e del difensore Nicola Grandu, due giovani leve che, nelle intenzioni del tecnico, rappresentano una scelta in linea con una visione che premia il serbatoio giovanile e che andranno a sedersi in panchina, pronti a raccogliere eventuali chance a partita in corso.
L'elenco completo dei ventiquattro giocatori scelti da Pisacane vede tra i pali confermato Elia Caprile, supportato da Giuseppe Sherri e Velania Ciocci. Per quanto riguarda il reparto arretrato, a disposizione ci saranno Matteo Palestra, José Luis Rodríguez, Finn Raterink, Alberto Dossena, Yerry Mina, Gabriele Zappa e Zé Pedro, oltre al già citato Grandu. A centrocampo i nomi sono quelli di Luca Mazzitelli, Christos Mandas Adopo, Gianluca Gaetano, Alessandro Deiola, Matteo Liteta e Michael Folorunsho, mentre in attacco, accanto ai giovani Mendy e Grandu, figurano Semih Kiliçsoy, Antonio Albarracín, Ibrahim Sulemana, Leonardo Pavoletti, Mattia Trepy e Sebastiano Esposito.
L'arrivo degli azzurri in Sardegna tra selfie e la concentrazione di De Bruyne
Mentre Pisacane definiva gli ultimi dettagli tattici e stilava la lista dei convocati, la comitiva partenopea è giunta nel tardo pomeriggio in Sardegna, pronta a stabilirsi in hotel per la consueta vigilia. Ad attendere il pullman della squadra all'uscita dell'aeroporto c'era un centinaio di tifosi, un gruppo di sostenitori che ha voluto salutare l'arrivo della squadra con entusiasmo, creando un clima caldo nonostante la trasferta. Tra i calciatori scesi dal mezzo, l'attenzione è stata catturata da Kevin De Bruyne, apparso visibilmente concentrato e isolato dal clima di festa con le cuffie nelle orecchie, un atteggiamento che lascia presagire la massima determinazione in vista dell'impegno. Chi invece si è mostrato più disponibile verso i sostenitori accorsi è stato il tecnico Antonio Conte, che si è fermato per qualche istante per concedere selfie e autografi, dimostrando ancora una volta il suo carisma e il legame con la tifoseria, prima che i due pullman lasciassero lo scalo sotto scorta per dirigersi verso il luogo di ritiro.
Tra i volti più attesi e celebrati dai tifosi, c'era anche quello di Rasmus Hojlund. L'attaccante danese, infatti, si è reso protagonista di un piccolo gesto di cortesia che non è passato inosservato: mentre la squadra si accingeva a lasciare l'area arrivi, Hojlund si è fermato per firmare un pallone a un bambino presente tra la folla, un momento di spontanea interazione che è stato ripreso e diffuso sui social network, a testimonianza di come l'arrivo di una big come il Napoli sia sempre un evento capace di mobilitare i tifosi locali e quelli giunti in trasferta.
Classifica e obiettivi a confronto per l'anticipo del venerdì
La partita che si giocherà domani pomeriggio assume contorni differenti per le due contendenti, divise da obiettivi di classifica opposti ma ugualmente pressanti. Il Napoli di Conte, forte di una rosa che sta gradualmente ritrovando i suoi elementi migliori dopo alcuni problemi fisici che avevano limitato le rotazioni, arriva a questo appuntamento forte di tre vittorie consecutive in campionato, tutte concluse con il medesimo risultato di 2. Una striscia positiva che ha rilanciato le ambizioni della squadra, proiettandola al terzo posto in classifica con 59 punti, a sole quattro lunghezze dal Milan secondo e a nove dall'Inter capolista, anche se i nerazzurri hanno una partita in più. Per gli azzurri, dunque, l'occasione è quella di approfittare di un turno favorevole per accorciare ulteriormente le distanze dal secondo posto, distante appena un punto, e provare a mettere pressione alle dirette concorrenti per un piazzamento Champions League, obiettivo minimo stagionale dopo un'annata altalenante.
Sull'altro versante, il Cagliari si presenta all'appuntamento con il fiatone tipico di chi è invischiato nella lotta per non retrocedere. I sardi, fermi a quota 30 punti in classifica, hanno un margine di sole sei lunghezze sulla zona retrocessione, rappresentata attualmente dal Pisa penultimo, ma arrivano da un momento di forma preoccupante. La squadra di Pisacane, infatti, è reduce da due sconfitte consecutive, l'ultima delle quali particolarmente amara perché maturata proprio contro il Pisa, un avversario diretto per la salvezza, con il punteggio di 3. Una battuta d'arresto che ha interrotto un periodo positivo e che ha riacceso i riflettori sulle difficoltà offensive e sulle fragilità difensive del gruppo. Domani, contro i campioni d'Italia in carica, servirà una prova di carattere per invertire la rotta e allungare la striscia negativa che dura ormai da due turni, con la consapevolezza che la storia recente dei confronti diretti non sorride ai rossoblù: il Napoli, infatti, non perde in casa del Cagliari in campionato da quattordici partite, un dato che risale all'aprile del 2009.
I rientri in casa Napoli e le scelte di formazione
Antonio Conte, dal canto suo, può sorridere per i recuperi importanti che stanno ampliando le sue opzioni tattiche. Dopo un periodo di assenze che aveva costretto il tecnico a diverse invenzioni, lo staff medico ha restituito al gruppo giocatori chiave come Frank Anguissa, Scott McTominay e lo stesso Kevin De Bruyne, elementi che garantiscono qualità e geometrie in mezzo al campo. La sensazione è che la squadra stia finalmente ritrovando la sua identità, anche se permangono alcune defezioni come quelle di Antonio Vergara, David Neres, Amir Rrahmani e del capitano Giovanni Di Lorenzo, il cui rientro è previsto dopo la sosta per le nazionali. Ciononostante, Conte dovrebbe affidarsi al consueto 3-4-2-1, con Meret in porta, una difesa composta da Beukema, Buongiorno e Olivera, e un centrocampo dove Politano e Spinazzola agiranno sulle fasce, con McTominay e Anguissa in mediana. Sulla trequarti, spazio a De Bruyne e Alisson Santos a supporto dell'unica punta Hojlund, che cerca il suo undicesimo gol stagionale in campionato per stabilire il suo nuovo record personale.




