Darderi-Ruud, la semifinale di Roma tra sospensioni e attese: il match ripreso dopo la pausa per pioggia
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Redazione Sport
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La terra rossa del Foro Italico, che pure aveva assorbito la tensione e la polvere delle battaglie precedenti, si è trasformata improvvisamente in una superficie insidiosa e viscida, costringendo gli operatori a sfoderare i caratteristici teli arancioni – una sorta di armistizio improvviso tra l’atleta e il meteo capriccioso – per proteggere il campo dall’ennesimo acquazzone. Luciano Darderi, reduce da quella straordinaria maratona di oltre tre ore contro Jodar che ne aveva certificato la tenuta fisica e nervosa, si è trovato così a fronteggiare non solo il numero 6 del mondo, Casper Ruud, ma anche un nemico invisibile e imprevedibile: il cielo di Roma. L’azzurro, dopo un giorno di riposo concessogli dal calendario, era entrato in campo per giocarsi un posto in finale, con l’allettante – seppur remota – possibilità di incrociare poi Jannik Sinner, ma la partita è stata brutalmente interrotta dopo appena ventisei minuti di gioco, sul punteggio di 4-1 per il norvegese.
L’interruzione e le difficoltà tecniche di Darderi
Quando l’arbitro ha dato il segnale di sospensione, Ruud stava letteralmente dettando legge: il suo vantaggio era netto e la palla del 5-1 stava per essere giocata, con il norvegese pronto a servire per chiudere il primo set senza troppi patemi. A raccontare le difficoltà dell’italiano, però, non è solo il punteggio. Lo stesso Darderi, osservato dalla tribuna stampa, manifestava evidenti problemi di coordinazione e di spinta nei suoi turni di battuta, quasi come se il terreno viscido avesse minato alle fondamenta la sua principale arma. Manca di spinta, segnalano i cronisti presenti; deve necessariamente variare qualcosa, magari osare di più con il rovescio lungolinea o con quelle palle corte che aveva usato con grande intelligenza nel turno precedente, per impensierire un avversario che, va detto, non sta commettendo alcun errore gratuito.
Il programma in bilico e la gestione dell’attesa
La pioggia, che nel frattempo ha ripreso a cadere con intensità alterna, ha messo in seria difficoltà l’organizzazione degli Internazionali Bnl d’Italia. La seconda semifinale, quella che avrebbe dovuto vedere opposti Jannik Sinner e Daniil Medvedev, era stata preventivata non prima delle ore 19.00, ma solo al termine del match tra Darderi e Ruud. Con il primo match ancora fermo sul 4-1, i tempi si sono inevitabilmente allungati, creando un effetto domino che molti tifosi, riparati sotto i portici del Centrale, conoscono fin troppo bene. Il problema viene da sotto, dalla falda acquifera che sembra essersi aperta proprio sopra l’Eur, e non cè previsione certa che possa garantire una finestra asciutta.
La ripresa annunciata e il riallineamento del tabellone
L’aggiornamento delle ore 18.00 ha finalmente portato una boccata d’ossigeno: la pioggia è cessata e i due giocatori sono stati richiamati in campo. A breve, dunque, Darderi e Ruud torneranno a scambiarsi colpi su quella terra che, seppur zuppa, è stata rapidamente ripulita dai raccattapalle e dagli addetti alla manutenzione. L’attenzione ora si sposta sulla possibilità che il match possa concludersi senza ulteriori interruzioni; solo al termine di questo, infatti, toccherà a Sinner e Medvedev. Il norvegese, dal canto suo, si presenta a questo appuntamento forte di un percorso netto nella Capitale: ha eliminato in successione Svajda, Lehecka, il talentuoso Musetti e il potente Khachanov, dimostrando una solidità impressionante da fondo campo.




