Tragedia al seggio, muore dopo aver votato: il malore fatale sotto casa
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Redazione Interno
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L’esercizio di un diritto sacro, quello di esprimere la propria preferenza referendaria, si è trasformato in una tragedia nella mattinata di oggi a Musigliano, frazione del comune di Cascina, in provincia di Pisa. È qui, davanti alla scuola elementare che ospita il seggio numero 33, che un uomo di 87 anni ha perso la vita dopo aver adempiuto al suo dovere civico per il referendum sulla giustizia. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano – che secondo quanto emerso in seguito si chiamava Romano Saviozzi, molto conosciuto in zona per il suo impegno nell’associazionismo e nella parrocchia – aveva appena depositato la scheda nell’urna quando, intorno alle 10.45, ha fatto ritorno alla propria auto. È proprio in quel momento, ormai all’esterno del plesso scolastico, che un malore improvviso lo ha colto, facendolo accasciare al suolo privo di sensi.
Soccorsi tempestivi ma vani, il seggio riprende le operazioni
La dinamica, seppur tragica, è stata rapidissima: l’uomo era uscito regolarmente dal seggio e si trovava in strada quando si è sentito male. La prontezza dei soccorsi non è stata sufficiente a scongiurare il decesso. I carabinieri della stazione di Pontedera, presenti per i servizi di vigilanza, sono intervenuti immediatamente, seguiti a brevissima distanza dal personale del 118. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare l’87enne, ma ogni tentativo si è rivelato vano, costringendoli a constatare il decesso sul posto. Sul luogo della tragedia sono accorsi anche gli agenti della polizia municipale per effettuare i rilievi del caso e coordinare le operazioni di sicurezza; in quel tratto di strada il traffico è stato momentaneamente interrotto per consentire il recupero della salma e le indagini del caso, che puntano a escludere cause violente, riconducendo tutto a un fatale arresto cardiaco o a un malore improvviso.
Il doppio dramma nei seggi italiani
L’episodio di Cascina non rappresenta, purtroppo, l’unico evento luttuoso legato alla giornata di votazione. Un altro dramma si è consumato nel Bresciano, a Lonato del Garda, dove un uomo di 89 anni – residente a Maguzzano – ha accusato un arresto cardiaco mentre si trovava all’interno del seggio 7 della scuola media Tarello in via Galilei. Secondo quanto ricostruito, l’anziano era riuscito a registrarsi e aveva ritirato la scheda elettronica, ma prima di poter esprimere il voto è crollato al suolo senza sensi. Gli operatori di Garda Emergenza, accorsi sul posto, hanno tentato invano di rianimarlo, senza riuscire a strapparlo alla morte. In entrambi i casi, le autorità hanno gestito le delicate fasi di accertamento senza prolungare oltre il necessario la chiusura dei seggi, che hanno ripreso regolarmente le loro funzioni dopo i rilievi di rito.
L’ultimo gesto civico prima del malore
La concomitanza dei due episodi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro nella giornata di lunedì 23 marzo, ha gettato nello sconforto gli elettori e i presidenti di seggio, testimoni di una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla partecipazione democratica. Per l’87enne di Cascina, il voto – avvenuto pochi istanti prima del malore – rappresenta l’ultimo atto pubblico della sua vita. La salma è stata messa a disposizione della famiglia, mentre la comunità locale, già provata, ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di una figura considerata punto di riferimento nel tessuto sociale della frazione, una persona che, fino all’ultimo respiro, ha voluto compiere il proprio dovere di cittadino.
Meta Description: Tragedia a Cascina (Pisa) e nel Bresciano durante il referendum sulla giustizia: un 87enne muore dopo aver votato a Musigliano; un 89enne crolla al seggio di Lonato del Garda. I soccorsi non hanno potuto evitare il decesso.




