Germania rafforza i controlli alle frontiere, stop ai migranti irregolari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 16 settembre 2024, la Germania ha avviato una serie di controlli alle frontiere per contrastare l'immigrazione irregolare. La polizia tedesca ha iniziato a monitorare i trasporti pubblici a Kehl, al confine con la Francia, e lunghe file di auto sono state segnalate anche al confine tra Germania e Polonia, vicino a Francoforte sull'Oder. Questa misura, voluta dal governo socialdemocratico di Olaf Scholz, ha esteso i controlli a tutti e nove i Paesi confinanti con la Germania, suscitando reazioni contrastanti tra gli Stati membri dell'UE, in particolare Polonia e Austria.

L'obiettivo dichiarato delle nuove misure è limitare l'immigrazione clandestina e combattere il traffico di migranti. Daniel Rosin, portavoce della polizia a Kehl, ha spiegato che le operazioni mirano a respingere sistematicamente i migranti irregolari. Già nelle prime ore dall'entrata in vigore delle nuove regole, sono stati effettuati arresti e respingimenti al confine.

La decisione di Berlino arriva in un contesto politico delicato, con le elezioni alle porte. Olaf Scholz ha adottato una linea più dura sull'immigrazione, abbandonando il concetto di accoglienza indiscriminata per cercare di guadagnare consensi. Questa mossa è vista anche come un segnale forte all'Unione Europea, che da tempo dibatte su come gestire la crisi migratoria.

La Svizzera, pur condividendo l'obiettivo di prevenire la migrazione secondaria irregolare, ha espresso dubbi sull'efficacia del ripristino dei controlli alle frontiere interne.

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