Roma, incendio di sterpaglie a Tor di Valle: cenere e fumo finiscono in centro storico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una vasta colonna di fumo nero si è alzata nel primo pomeriggio di martedì 4 agosto sulla zona sud di Roma, in un incendio di sterpaglie e materiale vario divampato a ridosso di via dell'Ippica, nell'area dell'ex ippodromo di Tor di Valle.

Le fiamme, alimentate dalle condizioni climatiche del momento – con temperature record e una forte ventilazione che ha contribuito a propagare il rogo – hanno reso necessario l'intervento immediato di cinque squadre di vigili del fuoco, affiancate da operatori della Protezione Civile e dagli agenti della polizia locale per la gestione della viabilità e la messa in sicurezza del perimetro interessato dall'incendio.

La cenere arriva fino al centro storico

Nonostante la distanza di diversi chilometri dal luogo dell'incendio, il trasporto aereo di particolato sottile e cenere ha raggiunto il cuore monumentale di Roma: segnalazioni di ricadute sono arrivate da piazza della Repubblica fino all'area di Fontana di Trevi, a testimonianza della potenza del fronte di fuoco e della direzione dei venti che hanno spinto i residui della combustione verso i quartieri centrali.

La presenza di materiale incombusto nell'aria ha reso l'aria visibilmente offuscata in alcune zone, con i cittadini che hanno segnalato l'odore acre del bruciato e la caduta di sottili strati di cenere su marciapiedi e automobili parcheggiate.

Le operazioni di spegnimento e le strade chiuse

Per consentire ai mezzi di soccorso di operare in sicurezza e per evitare che le fiamme potessero mettere a rischio le vicine strutture dell'area industriale della Magliana e alcuni insediamenti informali presenti sul greto del Tevere, gli agenti della polizia locale hanno disposto la chiusura al traffico di un tratto di via del Mare, oltre alla temporanea interruzione delle rampe di collegamento con il Grande Raccordo Anulare verso Ostia, generando inevitabili ripercussioni sulla circolazione veicolare in un'arteria già di per sé particolarmente trafficata.

Le squadre dei pompieri hanno lavorato per diverse ore per arginare il fronte principale dell'incendio, utilizzando anche le acque del Tevere come risorsa per il rifornimento dei mezzi anticendio, vista la vicinanza del fiume all'area interessata dal rogo.

L'area dell'ex ippodromo e la messa in sicurezza

Il rogo ha interessato prevalentemente un'ampia distesa di sterpaglie e rifiuti accumulatisi nel tempo all'interno del perimetro dell'ex impianto ippico di Tor di Valle, una zona da anni al centro di dibattiti sul recupero urbanistico e che presenta vaste aree verdi incolte particolarmente esposte al rischio di incendi durante i periodi di siccità e caldo intenso.

Sul posto sono state impegnate anche pattuglie della Protezione Civile per monitorare eventuali focolai secondari e per supportare i vigili del fuoco nelle operazioni di bonifica, mentre gli agenti hanno provveduto a delimitare l'area con transenne per tenere lontani i curiosi e per agevolare gli spostamenti degli operatori.

Non risultano, al momento, persone ferite o intossicate, né si segnalano danni a strutture abitative permanenti, anche se la vicinanza a baracche e ricoveri di fortuna lungo le rive del fiume ha reso necessario un intervento preventivo per mettere in salvo alcuni senza dimora che si trovavano nei pressi del fronte del fuoco.

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