L'udinese rovina il natale ai suoi giocatori: ritiro coatto dopo il 5-1 a Firenze
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un clima di profonda insoddisfazione, che sfocia in una decisione drastica, avvolge la società udinese dopo l'ultima, bruciante sconfitta esterna. La disfatta subìta sul campo della Fiorentina, un rotondo 5-1 che rappresenta il settimo ko in campionato, ha spinto la dirigenza bianconera a misure eccezionali, interrompendo le tradizionali festività per il gruppo. La squadra di Kosta Runjaic, infatti, non potrà disperdersi per le feste ma sarà condotta in ritiro a partire già dalla sera del 25 dicembre, con l'obiettivo dichiarato di preparare nel segno della clausura il difficile impegno casalingo contro la Lazio in programma il 27.
Una prestazione inaccettabile
La scelta, come riportato, nasce da una reazione di forte contrarietà non solo per l'esito del match, il quale di per sé condanna la squadra a un avvio di stagione complesso, ma soprattutto per la modalità con cui è stata consegnata la partita agli avversari. L'atteggiamento mostrato in campo, giudicato carente sotto il profilo dell'impegno e della reattività, ha costituito il movente principale per un intervento che vuole essere un chiaro segnale interno. A ciò si aggiunge, secondo quanto trapela, una certa insoddisfazione per le dichiarazioni rilasciate dall'allenatore al termine della gara, considerate poco incisive e forse non all'altezza della gravità della prestazione offerta.
Il ritiro come risposta istituzionale
La decisione di richiamare i calciatori alla vigilia di Natale, costringendoli a una sorta di ritiro coatto, si configura dunque come una risposta istituzionale a una crisi di rendimento che va oltre il singolo risultato. Si tratta di un provvedimento che punta a rinsaldare il gruppo, isolandolo da distrazioni esterne, e a ricercare quelle motivazioni che sembrano essersi perse nel fango del Franchi. Un messaggio che, per quanto duro, la società ritiene necessario per scuotere una squadra che si appresta a chiudere un anno deludente e ad affrontare un immediato futuro ricco di insidie.
Le precedenti nella cronaca sportiva
Misure analoghe, sebbene non frequenti nel periodo natalizio, non sono un assoluto inedito nel calcio italiano, dove il ritiro anticipato è spesso l'ultima carta giocata dalle società per tentare di invertire una rotta negativa. Si tratta di scelte che, al di là dell'efficacia sul campo, testimoniano sempre un momento di forte tensione interna e la volontà di marcare una discontinuità. L'esito di questa scelta, che sacrifica le feste in famiglia dei giocatori, si misurerà esclusivamente sul rettangolo di gioco nel match contro i laziali, incontro che assumerà i contorni di una prova di carattere oltre che di valore tecnico.




