Giornata mondiale del diabete, screening gratuiti a Cremona e Bobbio
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Redazione Salute
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In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra ogni anno per accendere i riflettori su una patologia cronica di rilevanza globale, l’Asst di Cremona, in collaborazione con ATS Val Padana e l’Associazione Diabetici Cremonesi, promuove una serie di iniziative aperte a tutti i cittadini, le quali si protrarranno dal 14 al 25 novembre. L’obiettivo principale, com’è noto, è quello di favorire la prevenzione e una diagnosi precoce, elementi fondamentali per gestire al meglio una condizione che interessa milioni di persone in Italia e nel mondo. Queste attività, che si inseriscono nel solco della campagna più ampia voluta da Regione Lombardia, mirano a informare e a sensibilizzare, offrendo strumenti concreti per una valutazione del proprio stato di salute.
Le iniziative nel Cremonese
Presso l’Ospedale di Cremona, come anticipato, saranno disponibili screening e consulenze gratuite, permettendo a chiunque di sottoporsi a controlli senza alcun onere. L’accesso libero a tali servizi, che rappresenta un tassello importante delle politiche sanitarie territoriali, facilita l’avvicinamento della popolazione a percorsi di medicina preventiva, i quali troppo spesso vengono trascurati per via di impegni o di una sottovalutazione dei fattori di rischio. L’iniziativa, sostenuta dall’associazionismo locale, si propone di scardinare queste abitudini, rendendo la salute un bene più accessibile.
Il presidio a Bobbio
Parallelamente, il 16 novembre, la città di Bobbio vivrà una sua giornata dedicata alla prevenzione. Il Lions Club Bobbio, con il supporto di medici e volontari della Croce Rossa Italiana, allestirà un presidio in Piazza San Francesco, dove, dalle ore 8 alle 11, sarà possibile effettuare uno screening gratuito della glicemia, previsto a digiuno, e della pressione arteriosa. Le misurazioni, offerte liberamente e senza costi, costituiscono un primo e utilissimo step per intercettare possibili criticità, intervenendo tempestivamente laddove necessario.
Il quadro regionale in Toscana
Sebbene il focus delle iniziative menzionate sia lombardo, i dati provenienti da altre regioni italiane aiutano a comprendere la portata del fenomeno. In Toscana, stando a quanto riportato dall’Agenzia Regionale di Sanità, la mortalità per diabete mellito nel triennio 2020-2022 ha registrato 4.379 casi, un numero che, seppur in linea con le tendenze nazionali, impone una riflessione profonda. Di questi decessi, 1.515 sono avvenuti nell’ambito territoriale di una specifica Asl, mentre i malati cronici di diabete mellito nella regione sono complessivamente 263.011, di cui 95.463 nella medesima Asl. Cifre che, nel loro insieme, delineano un quadro di “alto interesse sociale”, come viene giustamente definita la patologia, richiedendo sforzi coordinati e continui in termini di informazione e di assistenza.




