Zaniolo nel caos: la Roma accusa, due giovani in ospedale dopo l’irruzione negli spogliatoi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La posizione di Nicolò Zaniolo rischia di aggravarsi ulteriormente dopo gli ultimi sviluppi legati ai fatti avvenuti a margine della semifinale del campionato Primavera tra Fiorentina e Roma, disputata al Viola Park e vinta dai viola per 2-1. Il club giallorosso, attraverso un comunicato ufficiale, ha ricostruito con precisione quanto accaduto, dipingendo un quadro che lascia poco spazio a interpretazioni benevole.
Secondo la Roma, Zaniolo – attualmente in prestito alla Fiorentina ma di proprietà del Galatasaray – avrebbe fatto irruzione «illegalmente» negli spogliatoi della squadra capitolina, accompagnato da un conoscente e senza alcun accredito. La situazione, già di per sé grave, sarebbe degenerata quando il calciatore, «in evidente stato alterato», avrebbe prima urinato all’interno dello spogliatoio e poi aggredito verbalmente e fisicamente due giovani del vivaio: Mattia Almaviva e Marco Litti, quest’ultimo terzino sinistro classe 2006, arrivato dalla primavera del Lecce nel 2020 e considerato una delle promesse più interessanti del settore giovanile.
Le conseguenze per i due ragazzi non sono state lievi: entrambi sono stati portati in ospedale, con prognosi rispettivamente di 10 e 21 giorni. Un episodio che, al di là delle dinamiche ancora da chiarire completamente, getta un’ombra pesante su Zaniolo, il quale aveva inizialmente fornito una versione dei fatti diversa, ammettendo solo di aver «perso la calma».
La Roma, dopo un’indagine interna, ha scelto di rendere pubblici i dettagli più crudi, sottolineando come il comportamento del giocatore sia stato «inaccettabile». Se da un lato Zaniolo continua a difendersi, dall’altro le prove raccolte dal club – comprese testimonianze e verifiche tecniche – sembrano inchiodarlo a responsabilità che potrebbero avere ripercussioni non solo sportive, ma anche legali.
Intanto, il nome di Marco Litti balza agli onori della cronaca non per le sue doti in campo, ma per essere finito suo malgrado al centro di una vicenda che rischia di segnare la sua carriera e, soprattutto, la sua serenità. Originario di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, il giovane terzino aveva conquistato lo scudetto Under 17 con la Roma nel 2023, dimostrando un talento che oggi rischia di essere offuscato da un episodio di violenza del tutto estraneo al mondo del calcio giovanile.




