Milano, il detenuto evaso muore gettandosi dal Duomo: riconosciuto dai tatuaggi
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Redazione Interno
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Emanuele De Maria, il 35enne detenuto in fuga dopo aver accoltellato un collega all’hotel Berna di via Napo Torriani, si è tolto la vita lanciandosi dalle terrazze del Duomo di Milano. L’episodio, avvenuto alle 13.40 di domenica 11 maggio 2025, è stato confermato solo in via indiziaria – mancando documenti identificativi sul corpo – ma i numerosi tatuaggi hanno permesso agli agenti della Squadra Mobile di risalire alla sua identità. I sanitari di Areu, intervenuti prontamente, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La vicenda, che ha tenuto col fiato sospeso la città negli ultimi due giorni, era iniziata venerdì mattina quando De Maria, detenuto nel carcere di Bollate e in regime di semilibertà, aveva aggredito con un coltello un altro dipendente della struttura alberghiera dove lavorava. Dopo il ferimento, l’uomo era fuggito, lasciando dietro di sé interrogativi e timori, acuiti dalla contemporanea scomparsa di una collega, anch’essa impiegata nello stesso hotel. Le indagini, ancora in corso, non hanno al momento stabilito un legame certo tra i due episodi, ma l’ipotesi più plausibile resta quella di un gesto estremo compiuto dall’evaso.




