Milano Cortina 2026, l’Italia caccia il bis nel gigante con Brignone e Goggia
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Redazione Sport
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Il secondo fine settimana dei Giochi di Milano Cortina si apre con una domenica, quella del 15 febbraio, che gli organizzatori avevano probabilmente cerchiato in rosso sul calendario già molto tempo prima del via della manifestazione. Perché se è vero che ogni gara, in una rassegna a cinque cerchi, porta con sé un carico di aspettative e speranze, alcune date sembrano quasi scrittere nel destino di uno sport nazionale. E oggi, sulle nevi cristalline delle Tofane, quel destino porta i nomi di Federica Brignone e Sofia Goggia, le due regine della velocità italiana chiamate a un’impresa che profuma di storia: il gigante femminile. L’appuntamento con la prima manche è fissato per le 10, mentre la seconda, quella che assegnerà le medaglie, prenderà il via alle 13.30, in una Cortina che trattiene il fiato. L’aria che si respira attorno al tracciato, dopo una settimana che ha già regalato emozioni e podi, è quella delle grandi occasioni, nonostante il sabato appena trascorso abbia visto l’Italia tornare a casa a mani vuote per la prima volta dopo diverse giornate di raccolta.
La valdostana, forte di quell’oro nel superG che le ha illuminato il volto e il palmares, si presenta al cancelletto con la consapevolezza di chi sa di poter competere alla pari con le migliori specialisti del globo. Per lei, che in questa stagione ha dimostrato una versatilità e una solidità fuori dal comune, il gigante rappresenta una chance concreta per trasformare dei Giochi già memorabili in qualcosa di epico. Accanto a lei, con il pettorale numero 17, ci sarà Sofia Goggia: la bergamasca, dopo il bronzo in discesa e l’errore nel superG che le è costato caro, cerca quel riscatto personale che passa attraverso le porte larghe, una disciplina nella quale vuole dimostrare di poter dire la sua anche quando la pendenza non premia solo la spinta pura. Insieme a loro, completano il quartetto azzurro Lara Della Mea e Asja Zenere, due giovani che vivranno l’emozione olimpica con la leggerezza di chi può solo imparare e stupire.
Dal biathlon allo snowboard, una domenica di finali e speranze azzurre
Ma non sarebbe una giornata olimpica a tutto tondo se il programma si esaurisse tra i pali stretti dello sci alpino. L’Italia, in questo 15 febbraio, ha disseminato i propri atleti in lungo e in largo per il territorio che ospita i Giochi, dall’Alta Valle Isarco alla Valtellina. Ad Anterselva, nella rinomata sede del biathlon, l’attenzione si concentra sulle due prove a inseguimento: quella maschile delle 11.15, con Tommaso Giacomel chiamato a riscattare le ultime uscite, e quella femminile delle 14.45, dove la coppia d’oro Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer cercherà di ritrovare la precisione al poligono che ha fatto la loro fortuna. Vittozzi, in particolare, viene da una buona prova nello sprint, mentre per Wierer l’obiettivo è cancellare una partenza a singhiozzo in quella che è di fatto la sua pista di casa.
Nel pomeriggio, lo sguardo si sposta verso Livigno, dove lo snowboard cross a squadre miste mette in palio medaglie a partire dalle 13.45, con quarti, semifinali e finali concentrate in poco più di un’ora. Il bronzo di Michela Moioli nell’individuale è la piattaforma ideale su cui costruire un risultato di prestigio: insieme a lei, in un mix di generazioni ed esperienze, ci saranno Lorenzo Sommariva, Sofia Groblechner e Omar Visintin, pronti a giocarsi le loro carte su un tracciato che premia la grinta e la tattica. E come dimenticare lo sci di fondo, con la staffetta maschile delle 12.00 a Tesero: Federico Pellegrino, l’uomo delle imprese, guiderà Elia Barp, Martino Carollo e Davide Graz in una gara che contro le potenze nordiche richiederà una tattica perfetta e gambe di ferro.
Pattinaggio, skeleton e salto: l’Italia non si ferma mai
La domenica di Milano Cortina, giunta alla sua nona giornata, non conosce soste e spazia tra discipline diverse, offrendo vetrine importanti anche in altre specialità. Il pattinaggio di velocità, al Milano Ice Park, vede Serena Pergher impegnata nei 500 metri femminili (ore 17.03) e il quartetto maschile alle prese con i quarti dell’inseguimento a squadre (ore 16.00), con Davide Ghiotto e compagni a caccia di un passaggio del turno che tenga vive le speranze di medaglia. Sulla pista di Cortina, invece, lo skeleton propone la gara a squadre mista (ore 18.00): Valentina Margaglio e Amedeo Bagnis, due nomi che rappresentano l’eccellenza di un movimento in crescita, possono togliersi soddisfazioni in un format breve ma spettacolare. Chiude il programma del salto con gli sci la prova femminile dal trampolino lungo di Predazzo (ore 18.45), con Jessica Malsiner e Annika Sieff pronte a volare lontano.
In serata, poi, spazio al pattinaggio di figura con il programma corto delle coppie (ore 19.45): Sara Conti e Niccolò Macii, così come Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, calcheranno il ghiaccio dell’Arena di Milano con l’ambizione di regalare una delle performance più artistiche di questi Giochi. E nel mezzo, non mancheranno gli impegni del curling, con le nazionali maschili e femminili impegnate nei rispettivi round robin, e del freestyle con Miro Tabanelli nelle qualificazioni del big air. Una domenica, insomma, che l’Italia affronta forte delle sue diciotto medaglie complessive (sei ori, tre argenti e nove bronzi) che valgono il secondo posto nel medagliere alle spalle della Norvegia, ma con la fame di chi non vuole accontentarsi e sa che ogni gara può riscrivere le gerarchie.




