Padre Patricio, ucciso dalla croce durante la messa in diretta a Guayaquil
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Redazione Esteri
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La prima reazione, guardando le immagini che rimbalzavano sui social, è stata di incredulità: sembrava uno di quei video grotteschi costruiti con l'intelligenza artificiale per strappare un sorriso amaro. Poi è arrivata la conferma dell'Arcidiocesi di Guayaquil, e la verità ha preso il posto dell'ipotesi. Padre Patricio Alfredo Sánchez Molinari, sacerdote redentorista cinquantatreenne, è morto sabato pomeriggio mentre celebrava la messa nella parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, nel cuore della città costiera ecuadoriana.
Una pesante croce di legno, fissata alla parete alle sue spalle, si è staccata all'improvviso e lo ha colpito alla testa, senza lasciargli scampo.
La dinamica di un cedimento improvviso
Le riprese della funzione, trasmessa in streaming sul profilo personale del sacerdote e seguita da numerosi fedeli collegati da casa, documentano la rapidità dell'incidente. Padre Patricio si trovava dietro l'altare, intento a rivolgere parole ai presenti, quando il crocifisso ligneo si è sganciato dalla sua sede e gli è piombato addosso, facendolo scomparire alla vista della telecamera. Dalle immagini si ode la voce concitata di una donna che grida: «Padre, padre... chiamate un'ambulanza!».
I presenti si sono precipitati verso il celebrante, mentre la trasmissione veniva interrotta.
Le versioni sui soccorsi e il silenzio sulle cause
Sui tempi e sulle modalità esatte del decesso le fonti divergono, e la ricostruzione ufficiale dell'Arcidiocesi non scioglie ogni nodo. Alcuni resoconti parlano di un decesso immediato, altri riferiscono che il sacerdote sarebbe stato trasportato d'urgenza in ospedale in condizioni disperate, per poi spirare circa quattro ore dopo l'impatto. Ciò che appare certo è che i soccorsi, allertati subito, non sono riusciti a salvargli la vita.
Nessuna spiegazione pubblica è stata fornita circa le ragioni del cedimento: non è dato sapere se la croce presentasse problemi di ancoraggio preesistenti, se il supporto fosse degradato o se vi sia stata una concausa strutturale. Le autorità locali non hanno rilasciato dichiarazioni in merito.
Il cordoglio dell'Arcidiocesi e il legame con i Redentoristi
La conferma del decesso è arrivata con un comunicato diffuso sui canali social dell'Arcidiocesi di Guayaquil, firmato dal cardinale arcivescovo Luis Gerardo Cabrera Herrera. Nel testo si annuncia che padre Patricio Alfredo Sánchez Molinari, parroco della chiesa del Perpetuo Soccorso nel Vicariato Centro, «è partito alla Casa del Padre per godere della sua presenza e della sua gloria», e si esprime solidarietà e affetto alla famiglia redentorista, ai parenti e agli amici.
Il sacerdote apparteneva alla Congregazione del Santissimo Redentore, fondata da sant'Alfonso Maria de' Liguori nel 1732, ordine missionario presente in decine di Paesi. La parrocchia che egli guidava è storicamente legata ai Redentoristi: fu Papa Pio IX, nel 1866, a affidare loro la custodia dell'icona originale della Madonna del Perpetuo Soccorso.
Una chiesa già segnata dal lutto pochi mesi prima
La tragedia di sabato non è il primo lutto che colpisce la Chiesa di Guayaquil nell'arco di pochi mesi. Lo scorso marzo, due sacerdoti della città, Alfonso Avilés e Pedro Anzoátegui, erano morti annegati mentre tentavano di soccorrere un chierichetto in difficoltà in acqua. A questo si aggiunge il fatto che, secondo quanto riportato da organi di stampa locali, solo il giorno precedente all'incidente l'Arcidiocesi aveva pubblicamente congratulato padre Sánchez Molinari per l'anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
La parrocchia di San Lorenzo a Vinces, in provincia di Los Ríos, dove il religioso aveva svolto per anni il servizio di parroco prima di essere trasferito a Guayaquil, ha affidato ai social un messaggio di cordoglio, ricordando «l'impegno e l'amore pastorale» con cui aveva accompagnato quella comunità.
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