Influenza, al via le vaccinazioni: il calendario regione per regione
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Redazione Salute
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Dopo una stagione record che ha costretto a letto oltre sedici milioni di persone, l’influenza stagionale si appresta a tornare, mentre le regioni italiane avviano, ciascuna secondo i propri tempi, le rispettive campagne di prevenzione. L’andamento dei contagi, che nei primi sei mesi del 2025 ha mostrato un’impennata in Australia – dove il virus ha manifestato sintomi più aggressivi – fa presupporre una diffusione significativa anche nel nostro paese, sebbene le previsioni specifiche restino di difficile formulazione. Le autorità sanitarie, pertanto, raccomandano la vaccinazione, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione, le quali possono accedervi gratuitamente.
L'avvio in Emilia-Romagna e in Piemonte
In Emilia-Romagna, dove la campagna ha inizio il 13 ottobre, sono state messe a disposizione un milione e centomila dosi di vaccino antinfluenzale, un quantitativo che potrà essere incrementato, se necessario, fino a un milione e mezzo. A queste si affiancano duecentosessantamila dosi del vaccino anti-Covid, aggiornato per contrastare le nuove varianti circolanti; ulteriori scorte, come è stato precisato, verranno ordinate in base all’effettiva domanda. La somministrazione, come avviene ormai da diversi anni, potrà essere effettuata direttamente negli studi dei medici di medicina generale, così come nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa. In Piemonte, invece, l’avvio è fissato per il giorno successivo, martedì 14 ottobre, con i medici di base che in queste ore stanno ricevendo la prima parte delle fiale. Per quanto riguarda le vaccinazioni anti-Covid, tuttavia, la regione deve fare i conti con un ritardo nella distribuzione delle scorte, un disguido che sembra essere legato a problemi logistici.
La situazione in Lombardia e le modalità di accesso
Anche la Lombardia si prepara a una campagna di immunizzazione di massa, tanto da valutare l’utilizzo di strutture di grande capienza, come lo stadio San Siro a Milano, per gestire un afflusso che si prevede consistente. L’obiettivo principale rimane quello di proteggere i soggetti più fragili, ai quali la vaccinazione antinfluenzale è offerta senza alcun costo, estendendo la raccomandazione a tutti gli over 60. La possibilità di ricevere, contestualmente, anche la dose di richiamo contro il Covid rappresenta una novità significativa, che permette di ottimizzare le risorse e semplificare l’accesso ai presidi sanitari per i cittadini. Molti di loro, infatti, potranno recarsi dal proprio medico curante per risolvere entrambe le esigenze in un’unica soluzione, un’opzione che si è rivelata efficace nel favorire l’adesione alle campagne preventive.
La strategia nazionale e le raccomandazioni
La campagna, nel suo complesso, si sviluppa quindi su un doppio binario, cercando di anticipare la diffusione del virus influenzale – i cui picchi sono attesi tradizionalmente nei mesi invernali – e di tenere sotto controllo la circolazione del Sars-Cov-2. La concomitanza delle due iniziative, sebbene talvolta caratterizzata da lievi disallineamenti come nel caso piemontese, dimostra una capacità di organizzazione che si è affinata nel corso degli anni. Gli esperti, dal canto loro, sottolineano l’importanza di una protezione tempestiva, considerando l’esperienza dell’emisfero australe, dove si è registrato un numero di casi superiore alle attese. La vaccinazione, che resta lo strumento più efficace per prevenire le complicanze gravi, viene perciò incoraggiata vivamente, soprattutto per chi presenta patologie pregresse o un sistema immunitario compromesso.




