Esclusione di Tony Effe dal concerto di Capodanno a Roma

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il 16 dicembre, dopo una serie di polemiche sollevate da vari esponenti politici di sinistra, a cui si sono aggiunti anche alcuni di destra, Tony Effe è stato escluso dal concerto di Capodanno di Roma. Le proteste del mondo politico si sono concentrate sui testi del rapper, ritenuti offensivi e violenti nei confronti del genere femminile. Tony Effe ha inizialmente risposto con una Storia e una foto su Instagram, esprimendo tristezza e rabbia. Tuttavia, la notizia ha guadagnato maggiore attenzione quando Mara Sattei e Mahmood, gli altri due artisti previsti per esibirsi al Circo Massimo, hanno deciso di ritirarsi in solidarietà con il collega romano.

Nonostante l'esclusione dall'evento ufficiale organizzato dal Comune di Roma, Tony Effe ha annunciato a sorpresa un concerto di Capodanno al Palazzo dello Sport. Fonti vicine al rapper e al suo entourage assicurano che non faticherà a raggiungere il sold out, anche grazie alla scelta di mettere in vendita i biglietti a prezzi calmierati, ovvero 10 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali. Tuttavia, chi scommetteva su un rapido tutto esaurito non ha ancora vinto la scommessa.

Nell'ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha affrontato la polemica riguardante Tony Effe con il suo consueto stile provocatorio, criticando la scelta di escludere il rapper dal concertone di Capodanno. Anche Carlo Calenda, all'esterno di Montecitorio, ha commentato la vicenda, affermando che Tony Effe può suonare dove vuole, ma non può essere pagato con soldi pubblici.

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