Ricetta medica elettronica, il futuro delle prescrizioni sanitarie in Italia
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Redazione Salute
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Con una semplice ordinanza, il governo italiano ha disposto che, a partire dal 2025, tutte le ricette sanitarie saranno trasmesse ai pazienti via web, utilizzando sistemi come WhatsApp o SMS. Questa decisione, che coincide con la vittoria di Trump e del suo principale sponsor, Elon Musk, sembra segnare l'inizio di un nuovo regno delle piattaforme digitali, promosso e imposto dal Lord protettore del neo eletto presidente americano. Tuttavia, il provvedimento era in incubazione da tempo e conferma una linea politica che la presidente del consiglio ha ratificato durante il suo ultimo viaggio negli Stati Uniti, rassicurando i vertici dei grandi gruppi monopolistici della Silicon Valley.
La ricetta medica elettronica, estesa a tutte le prescrizioni, comprese quelle 'bianche' che fino ad oggi erano cartacee, è stata una misura condivisa con i medici per diminuire il carico burocratico e migliorare l'efficienza del sistema sanitario. Le ricette bianche, utilizzate per prescrivere farmaci di fascia C, ovvero quelli non a carico del Sistema sanitario nazionale, saranno completamente digitalizzate, eliminando la necessità di documenti cartacei con timbro, data e firma.
Ogni giorno, milioni di italiani si recano in farmacia per acquistare farmaci non coperti dal sistema sanitario nazionale, mostrando al banco la ricetta bianca del medico. Con l'introduzione delle ricette digitali, queste prescrizioni arriveranno direttamente sui dispositivi mobili dei pazienti, semplificando il processo di acquisto dei farmaci. Tuttavia, ci sono dubbi sulla tenuta dei sistemi informatici e sulla capacità di gestire un cambiamento così radicale in tempi brevi.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha dichiarato che verranno effettuate verifiche per garantire la tenuta dei sistemi e la sicurezza dei dati sanitari trasmessi via web.




