Trump: "Pronti a lanciare nuova fase contro il Venezuela", sei compagnie cancellano i voli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'amministrazione Trump, confermando le voci che da settimane circolavano insistenti, ha annunciato di essere pronta a dare il via a una nuova fase dell'operazione contro il Venezuela, una mossa che giunge a seguito del massiccio dispiegamento di forze statunitensi nei Caraibi, il quale, stando a quanto riferito da fonti del Pentagono, rappresenterebbe il preludio a un'azione più incisiva. Questo inasprimento della postura internazionale, che non fa che alimentare le già roventi tensioni diplomatiche, ha prodotto un effetto immediato e tangibile sull'aviazione civile, creando un'atmosfera di apprensione tale da spingere diverse compagnie aeree a rivedere radicalmente le proprie rotte.
Le cancellazioni dei voli
Sei vettori, infatti, hanno deciso di cancellare i propri collegamenti con il paese sudamericano, una decisione presa in seguito all'avvertimento formale diffuso dalle autorità statunitensi, le quali hanno segnalato all'aviazione civile un "aumento dell'attività militare" nella regione. A rendere noto il blocco dei voli è stata Marisela de Loaiza, presidente dell'Associazione delle compagnie aeree venezuelane (ALAV), la quale ha elencato le compagnie coinvolte: la spagnola Iberia, la portoghese TAP, la colombiana Avianca, la caraibica di Trinidad e Tobago, la brasiliana GOL e la cilena Latam. Ciascuna di esse, valutando i rischi potenziali, ha scelto di sospendere le proprie operazioni, dirottando i propri aerei verso destinazioni considerate più sicure.
L'addio di Iberia a Caracas
Tra le sospensioni, che stanno progressivamente isolando il Venezuela dai cieli internazionali, spicca per immediatezza quella della compagnia di bandiera spagnola. Iberia, che opera il percorso tra Madrid e Caracas con una frequenza pentasettimanale, ha fatto decollare quello che è, almeno per il momento, il suo ultimo volo dalla capitale venezuelana. L'A330-302, identificato con la matricola EC-LUX, è partito da Caracas diretto a Madrid, un viaggio della durata di otto ore che segna la fine temporanea di un collegamento storico. La decisione, come riportato dai media iberici, è stata presa sulla scorta del NOTAM – un avviso ufficiale per il personale aeronautico – emesso dalla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, un documento che ha reso impossibile, per la compagnia, proseguire le operazioni in condizioni di sicurezza.
Il traffico aereo in stallo
Il risultato di queste cancellazioni coordinate è un nuovo, brusco stop per il traffico aereo internazionale diretto in Venezuela, il quale si trova ad affrontare una delle sue crisi più significative. L'allerta di Washington, che ha messo in guardia piloti e compagnie sulle possibili insidie dei cieli venezuelani in un contesto di crescente militarizzazione, ha avuto l'effetto di un gelo, convincendo le aziende aeree a desistere dai propri piani di volo. La situazione, di conseguenza, vede già da domani l'assenza totale di voli in partenza e in arrivo che erano stati precedentemente schedulati, con il primo a essere soppresso – in un elenco che potrebbe allungarsi – essendo quello previsto per lunedì.




