Vazquez squalificato per 10 giornate: insulto razzista a Dorval
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Giudice Sportivo della Serie B, Ines Pisano, ha inflitto una squalifica di 10 giornate a Franco Vázquez, centrocampista della Cremonese, per aver rivolto insulti razzisti a Mehdi Dorval, difensore del Bari, al termine della partita del 15 febbraio scorso. La decisione, arrivata dopo un’attenta analisi del rapporto dei collaboratori e della relazione aggiuntiva richiesta alla Procura federale, conferma la gravità dell’episodio, definito come un “insulto espressivo di discriminazione razziale”. Per Vázquez, argentino di 34 anni, la stagione è praticamente finita, a meno di un eventuale ricorso della Cremonese che potrebbe ridurre la durata della squalifica.
L’episodio, avvenuto a margine della sfida tra Cremonese e Bari, ha scosso il mondo del calcio italiano, riaccendendo il dibattito sul razzismo nello sport. Il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo non lascia spazio a interpretazioni: Vázquez ha utilizzato parole che, oltre a ledere la dignità di Dorval, rappresentano un attacco inaccettabile ai valori dello sport e della convivenza civile. La decisione di Pisano, che ha optato per una sanzione esemplare, riflette la volontà di contrastare con fermezza ogni forma di discriminazione, soprattutto in un contesto come quello calcistico, dove episodi simili rischiano di passare troppo spesso sotto silenzio.
Dorval, difensore del Bari, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sull’accaduto, ma il suo allenatore aveva già espresso indignazione subito dopo la partita, definendo l’episodio “inaccettabile nel 2025”. La squalifica di Vázquez, una delle più lunghe degli ultimi anni per un caso di razzismo, segna un punto di svolta nella gestione di tali situazioni da parte delle autorità sportive italiane. Tuttavia, rimane da vedere come la Cremonese affronterà la situazione: il club, che attualmente lotta per la salvezza in Serie B, potrebbe decidere di fare ricorso per ridurre la penalizzazione del proprio giocatore.




