Piazza Affari chiude in rosso, in lieve rialzo gli altri listini europei. Corre Avio, scivola Prysmian

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Giornata negativa per la Borsa di Milano, che ha chiuso in calo dello 0,61% a 49.753 punti, tornando sotto la soglia psicologica dei 50.000 punti e muovendosi in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. A pesare su Piazza Affari è stato soprattutto l'andamento del comparto bancario, mentre alcuni titoli industriali e consumer hanno messo a segno rialzi significativi.

Prysmian e banche sotto pressione, Avio in forte rialzo

Nel listino principale è scivolata Prysmian, gruppo attivo nella produzione di cavi per energia e telecomunicazioni, che ha perso il 5,5%. Tra gli istituti di credito soffre Bper (-1,9%), male anche Banco Bpm (-1,6%). Seduta negativa anche per Amplifon (-2,4%), Stellantis (-2,3%) e Nexi (-2%). Sul fronte opposto, a Piazza Affari brillano Avio e Campari: il gruppo aerospaziale ha guadagnato il 5,34% dopo l'accordo di cooperazione con Lockheed Martin.

Inflazione statunitense sopra le attese, rendimenti in rialzo

Il dato sull'inflazione statunitense di settembre, risultato superiore alle attese, ha innescato una decisa rimodulazione in senso restrittivo delle aspettative di politica monetaria. L'indice dei prezzi al consumo è salito del 3,7% su base annua, oltre il 3,6% atteso dagli economisti, mentre il dato core si è attestato al 2,6%. I rendimenti obbligazionari sono saliti di conseguenza: lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 108 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,54%. Sul mercato valutario, l'euro è sceso a 1,1135 sul dollaro.

Europa divisa, ASML delude le attese sul fatturato

Nel resto d'Europa, i listini hanno archiviato la seduta in territorio positivo: Londra ha guadagnato lo 0,7%, Parigi lo 0,58%, Francoforte lo 0,15% e Madrid lo 0,1%. A trainare i mercati hanno contribuito i dati provenienti dalla Cina, mentre gli investitori restano concentrati sulle prospettive dei tassi d'interesse. Fuori dai confini europei, ASML ha deluso le attese sul fatturato del terzo trimestre, attestatosi a 11,66 miliardi di euro contro i 11,73 miliardi previsti, nonostante un utile netto di 4,96 miliardi e un margine lordo del 57,5%.

Il titolo ha ceduto circa il 3% nelle contrattazioni after-hours, penalizzato dal classico schema "sell the news" dopo i forti rialzi accumulati in precedenza.

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