Piazza Affari chiude in testa alle Borse europee: Ftse Mib 1,36%, sprint di Avio e delle banche
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Redazione Economia
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La seduta dell'11 settembre 2026 si è chiusa con Piazza Affari in netto rialzo, confermandosi la Borsa più brillante del Vecchio Continente. Il Ftse Mib ha messo a segno un progresso dell'1,36%, spinto da una combinazione di fattori favorevoli che hanno sostenuto l'intera Europa: il calo del prezzo del petrolio e un dato sull'inflazione americana perfettamente in linea con le attese degli analisti.
Il quadro macroeconomico sostiene i listini
A trainare i mercati è stato il deciso rallentamento delle quotazioni del greggio, dopo che l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha rivisto al ribasso le previsioni sulla domanda globale per l'anno in corso. Nel suo ultimo rapporto, l'agenzia con sede a Parigi stima che il protrarsi della guerra in Iran possa innescare una contrazione dei consumi mondiali compresa tra 940.000 e 2,5 milioni di barili al giorno, la più forte riduzione dai tempi della pandemia.
Il Brent, pur in flessione dello 0,99% nella giornata, resta saldamente ancorato sopra quota 100 dollari al barile, attestandosi a 106,56 dollari, mentre il gas sul mercato di Amsterdam si aggira intorno agli 80 euro al Megawattora.
Sul fronte macroeconomico, l'inflazione statunitense di agosto si è fermata al 3,4% su base annua, lo stesso livello di luglio e in linea con le previsioni. L'indice core, depurato dalle componenti più volatili come energia e alimentari, si è attestato al 2,4%. Questo dato ha ridotto l'incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve, alimentando le scommesse su un rialzo dei tassi nella riunione del 15-16 settembre, ormai dato per quasi certo dagli operatori.
Le blue chip protagoniste del rialzo
A guidare i rialzi del listino milanese è stato ancora una volta Avio, che ha chiuso in progresso del 3,9%. Il titolo dell'azienda aerospaziale ha beneficiato dei risultati semestrali diffusi la sera precedente, che hanno visto il ritorno all'utile netto per 9,2 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita registrata nello stesso periodo del 2025, e la conferma della guidance per l'intero esercizio.
La società ha inoltre annunciato una partnership con Advent, che sottoscriverà un aumento di capitale riservato di circa 110 milioni di euro a un prezzo di 33,40 euro per azione.
In evidenza anche Prysmian (+2,9%), Inwit (+2,7%), Stellantis (+2,7%) e Moncler (+2,5%). Il comparto bancario ha fornito un contributo rilevante alla performance dell'indice: Intesa Sanpaolo ha guadagnato il 2,55%, seguita da Banca Mps e Mediobanca, entrambe in rialzo del 2,4-2,5%. Bene anche Poste Italiane (+1,9%) e Tim (+1,8%), quest'ultima nel giorno conclusivo per aderire all'Opas prima della riapertura dei termini.
Energetici in controtendenza
In un contesto generale di acquisti, i titoli del comparto energetico hanno virato in territorio negativo, penalizzati dal calo delle quotazioni del greggio. Saipem ha ceduto l'1,2% ed Eni lo 0,2%, mentre Lottomatica ha perso lo 0,6% dopo una serie di sedute positive. A livello europeo, Francoforte ha chiuso in rialzo dello 0,82%, Parigi dello 0,78% e Londra dello 0,39%, tutte sostenute dalla stessa combinazione di fattori che ha favorito Piazza Affari.
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