Rinnovata l’intesa tra Provincia, Università di Trento e Verona per la formazione sanitaria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Provincia autonoma di Trento, insieme all’Università degli Studi di Trento e a quella di Verona, ha rinnovato il protocollo d’intesa per il biennio 2025-2026, garantendo così la continuità dell’offerta formativa nelle sedi di Trento e Rovereto. L’accordo, approvato dalla Giunta provinciale, rafforza una collaborazione già consolidata negli anni, con l’obiettivo di potenziare il sistema sanitario locale attraverso percorsi universitari qualificati.

Il nuovo protocollo rappresenta un tassello fondamentale nel processo che, gradualmente, vedrà l’Università di Trento assumere un ruolo sempre più centrale nella formazione delle professioni sanitarie, in particolare all’interno della neonata Scuola di Medicina e Chirurgia. Un passaggio strategico, che mira a ottimizzare le risorse e a rispondere alle esigenze del territorio, senza stravolgere gli equilibri già esistenti tra gli atenei coinvolti.

Intanto, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il bando per l’accesso ai corsi delle professioni sanitarie 2025, che non presenta variazioni significative rispetto all’anno precedente. Dei 36.923 posti disponibili – con un incremento del 3,7% – oltre la metà sono riservati a Infermieristica, seguita da Fisioterapia, Radiologia e Logopedia. Le prove d’ammissione, in programma per l’8 settembre, saranno gestite autonomamente da ciascun ateneo, pur mantenendo una struttura comune: 60 quesiti in 100 minuti, focalizzati su biologia, chimica, fisica, matematica e logica.

Sebbene la riforma dei corsi di Medicina non abbia coinvolto direttamente le professioni sanitarie, alcuni di questi percorsi – tra cui Infermieristica – sono stati inseriti tra quelli affini alle discipline mediche tradizionali, segnalando una possibile evoluzione futura dei criteri di accesso. Resta tuttavia invariato, per ora, l’impianto generale del sistema, che continua a puntare su una formazione specialistica e capillare, in linea con le richieste del mercato del lavoro.

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